08:07 14 Aprile 2021
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E' quanto emerge dall'autopsia sui corpi dell'ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci rimpatriati ieri sera dal Congo.

Dai primi risultati dell'autopsia effettuata sulle salme dell'ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci viene esclusa l'esecuzione: i due rappresentanti dello Stato italiano sono rimasti uccisi a seguito di uno scontro a fuoco durante un tentativo di sequestro nell'est del Congo.

L'autopsia è stata eseguita al Policlinico Gemelli su disposizione della Procura di Roma, che sta cercando di ricostruire i fatti. 

Due proiettili hanno ferito mortalmente l'ambasciatore, lo stesso numero il carabiniere: in particolare uno è stato sparato da un Kalashnikov, arma in dotazione sia ai ribelli e alle bande di criminali operanti nella zona, così come alle forze di polizia e ranger del Paese.

  Ambasciatore italiano Luca Attanasio
Ambasciatore italiano Luca Attanasio

Nel corso di un'informativa urgente in Parlamento, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato di "vile agguato, che ha stroncato le loro giovani vite e sconvolto quelle dei loro cari".

Lunedì scorso l'ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e Mustapha Milambo, l'autista, sono stati uccisi in un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nel Congo orientale. 

L'ambasciatore viaggiava in un convoglio formato da due veicoli del World Food Programme e composto da sette persone che si stava recando a visitare il programma di distribuzione di cibo nelle scuole del World Food Programme.

Tags:
Italia, Repubblica democratica del Congo
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