08:17 14 Aprile 2021
Italia
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Una piccola frazione collocata sul fondo di una vallata e raggiungibile solo attraversando un sentiero di montagna, è Codera in provincia di Sondrio. Qui il tempo racconta una storia diversa.

Una storia di altri tempi, molto d’altri tempi ma che invece si può raccontare proprio nel 2021.

Quale storia? Quella di Codera, una frazione di Novate Mezzola in provincia di Sondrio collocata a 800 metri sopra il livello del mare.

Come ci racconta Saliinvetta.com il piccolo paesino abitato tutto l’anno è raggiungibile solo dopo due ore di cammino nella vallata omonima o con un elicottero per chi se lo può permettere.

E a Codera ci abitano tutto l’anno, ancora sei persone. Guai a considerarle eremiti, al Corriere della Sera assolutamente hanno detto di non considerarsi tali.

Qui si vive una vita fuori dal tempo, niente auto e solo i rumori della natura. Certo la vita non è quella dei figli dei fiori, se ti senti male i soccorritori ci mettono due ore ad arrivare, e se tutto va bene, perché d’inverno con la neve ci può voler molto di più.

Per raggiungere il paese, infatti, c’è solo una mulattiera che il Soccorso alpino conosce bene.

L’elicottero, invece, spiega il Corriere della Sera, costa 70 euro andata e ritorno a persona e vola solo il venerdì, il sabato e la domenica.

Qui vi è anche una osteria gestita da Elena, che ha 47 anni e vive a Codera da 12 anni. Una volta a settimana scende in paese a fare le provviste grosse e risale con lo zaino carico.

Qui neanche il cellulare prende, nessuno ha previsto un ripetitore per loro: è la pace assoluto.

Non siamo eremiti

Elena spiega che d’estate il paesino è raggiunto da numerosi escursionisti, gli unici che possono raggiungerli perché muoversi sui sentieri di montagna non è roba da tutti. E il paese di Codera non fa nulla per invogliare i curiosi a visitarlo, anzi, spiega Elena, vuol essere conquistato.

E mentre gli escursionisti attendono che terminino le limitazioni Covid per tornare a far visita al paesino, i 6 abitanti (ora 5 perché la più anziana, 91 anni, si è sentita male ed è all’ospedale) si occupano degli orti terrazzati, di sfalciare i campi e mantenere in vita la testimonianza di una vita che fa a cazzotti con la nostra vita agiata di città.

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