23:22 05 Maggio 2021
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Guido Bertolaso è in guerra con il virus, rompe i protocolli e chiede ed ottiene dalla Regione Lombardia di usare le scorte vaccinali per vaccinare alcuni paesini di Bergamo e Brescia. L'attacco alla variante inglese parte domani.

Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile che ha gestito terremoti ed altre calamità in Italia, attuale responsabile della campagna vaccinale della Regione Lombardia, non usa mezzi termini: “Siamo in tempo di guerra”.

E come quando in guerra non c’è tempo per riflettere ore e giorni, ma si prendono le decisioni migliori in poco tempo e più efficaci per affrontare e respingere il nemico (e poi al resto si pensa dopo), così ragiona anche Bertolaso contro la pandemia.

Per questo motivo ha chiesto e ottenuto dalla Giunta regionale una riduzione del 30% delle scorte di vaccino per somministrarle alla popolazione.

Una quota di scorta è decisa dal piano vaccinale nazionale approvato nel dicembre 2020 dal Parlamento italiano, ma Bertolaso è convinto che bisogna intervenire subito.

“I dati parlano molto chiaro: l’unico modo per fermare questa pandemia è vaccinare. Anche con quelli che sono i vaccini disponibili e anche cercando di avere più vaccini”, dice l’ex colonna portante della Protezione civile nazionale, presentando l’aggiornamento al Piano vaccinale lombardo approvato dalla Giunta regionale.

Il coraggio delle decisioni

Come un generale in guerra, Bertolaso dice che “bisogna ancora di più correre e avere il coraggio di prendere decisioni che magari in tempo di pace non verrebbero prese e che magari richiederebbero maggiore riflessione e condivisione”.

Ma “adesso siamo in tempo di guerra”, afferma Bertolaso non è il tempo di stare lì a pensare e ripensare, perché “la variante inglese si sta già diffondendo, non solo in provincia di Brescia, e quindi bisogna lavorare per cercare di rallentarla”.

La strategia del contenimento vaccinale

L’attacco alla variante inglese verrà sferrato da Bertolaso tra giovedì 25 e venerdì 26 febbraio vaccinando i comuni più colpiti nella fascia di contenimento tra i comuni “border line tra Brescia e Bergamo”, dice.

“Poi ci porteremo avanti agli altri comuni della provincia di Brescia che verranno colpiti. Prima di arrivare a vaccinare tutti e tre i comuni coinvolti ci vorrà del tempo, sulla base della disponibilità dei vaccini che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane”.

Non tutti saranno però vaccinati, perché purtroppo non ci sono i vaccini per tutti: “altrimenti lo avremmo fatto”, conclude Bertolaso.

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vaccino, Coronavirus, Guido Bertolaso
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