17:44 17 Maggio 2021
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Matteo Salvini chiede un po' di "sovranismo vaccinale" per l'Italia. Nella mattinata di ieri aveva incontrato il premier Draghi che, secondo fonti di stampa, lo avrebbe invitato a tenere un profilo basso.

Secondo Matteo Salvini l’Italia ha bisogno del “sovranismo vaccinale”, intendendo dire che il vaccino dobbiamo produrcelo in casa nostra per non dipendere da nessuno.

Il leader della Lega lo ha detto ieri sera a Cartabianca su Rai 3, come riporta Fanpage.

Se “riuscissimo a portare in Italia la strumentazione per produrre i vaccini, i bioreattori, da lì a quattro mesi potremmo avere le prime dosi. Se pure arrivassero le prime fiale a giugno o luglio sarebbero buone per essere autosufficienti, perché i richiami andranno fatti ogni anno”.

E se gli si domanda perché questa roba non è stata fatta prima, dice che lui è al governo solo da una settimana, quindi se “AstraZeneca e Pfizer tagliano le dosi, produrci i vaccini in casa nostra senza dipendere dagli errori degli altri penso sarà necessario”.

Il presidente di Farmaindustria aveva spiegato quali sono i problemi per la messa in produzione del vaccino in Italia, per i quali ad ogni modo l'Italia dovrebbe chiedere le autorizzazioni a produrlo alle case farmaceutiche che sono proprietarie dei brevetti.

AstraZeneca dimezza ancora le dosi

Intanto un funzionario dell’Unione Europea rivela a Reuters che AstraZeneca ha già annunciato un taglio delle forniture per l’UE del 50% anche nel secondo trimestre. Le dosi inizialmente pattuite sono di 180 milioni, ma potrebbero arrivarne soltanto 90 milioni.

Per ora la Commissione europea non si è espressa, ma se la notizia fosse confermata per l’Europa salterebbe l’obiettivo di immunizzazione a breve della popolazione.

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vaccino, Matteo Salvini
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