16:21 07 Marzo 2021
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Il carabiniere Vittorio Iacovacci ucciso nella Repubblica Democratica del Congo in un agguato insieme all’ambasciatore italiano, Luca Attanasio, era un membro di un Reggimento di élite dei Carabinieri, con un passato di addestramento nel Gruppo Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri.

Effettivo presso il XIII Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia con sede a Gorizia dal 2016, Iacovacci nel suo percorso nel GIS aveva ottenuto brillanti risultati, scrive InfoDifesa.it.

Il militare avrebbe quindi fatto parte del team di close protection a Kinshasa (RDC) insieme ad altri militari del XIII Reggimento dove ha perso la vita durante l’attività di protezione dell’ambasciatore italiano.

Il militare era originario di Sonnino, piccolo Comune di appena 7.500 abitanti alle porte di Latina.

Iacovacci, di soli 30 anni e 31 anni tra un mese, non era spostato e dallo scorso settembre 2020 prestava servizio presso l’Ambasciata italiana nella Repubblica Democratica del Congo a Kinshasa come addetto militare.

Nel messaggio sull'account ufficiale dell'Arma dei Carabinieri si esprime immenso cordoglio del Comandante Generale Teo Luzi e dei Carabinieri: 

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Repubblica democratica del Congo
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