14:36 01 Marzo 2021
Italia
URL abbreviato
41816
Seguici su

Nel timore della diffusione delle nuove varianti Covid e per arginare l’attuale andamento della curva dei contagi, il Governo ha deciso con nuovo decreto di prolungare di un altro mese il divieto agli spostamenti tra regioni che sarebbe dovuto scadere il 25 febbraio.

La misura sarà applicata a tutte le regioni, indipendente dall’appartenenza a zona rossa, arancione o gialla.

Secondo il Ministro della Salute Roberto Speranza la misura di restrizione si sarebbe resa necessaria dal momento che la diffusione delle tre nuove varianti, soprattutto quella inglese, desterebbero seria preoccupazione e che per avere un effetto tangibile dai vaccini servirebbe molto più tempo e, soprattutto, molte più dosi a disposizione.

Roberto Speranza, ministro della Salute
© AFP 2021 / Filippo Monteforte
Roberto Speranza, ministro della Salute
In vista del varo del nuovo decreto regioni e province autonome avevano consegnato un documento al Governo con le proprie istanze e priorità. Tra queste in particolare evidenza le richieste per un cambio di passo con i vaccini, regole più chiare e tempestive, zone rosse da rivedere, indennizzi per le attività penalizzate, misure ad hoc per la scuola.

"A vaccini la priorità assoluta. Stiamo andando troppo lenti e il motivo è uno solo: la macchina è pronta, ma mancano le dosi. Al Governo chiediamo, dunque, di cambiare strategia per recuperare più vaccini possibili, valutando da subito di coinvolgere nella fase produttiva anche aziende e realtà italiane. Non c'è tempo da perdere, ne va della tutela della salute di tutti noi, a partire dai soggetti più deboli", ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni.

Tra le richieste dei sindaci al Governo spicca invece quella per l’apertura serale dei ristoranti. Secondo le misure attualmente in vigore infatti, nelle zone gialle bar e ristoranti possono rimanere aperti dalle 5 alle 18, in quelle arancioni e rosse devono invece rimanere chiusi 7 giorni su 7 con solo l’asporto per i bar consentito fino alle ore 18. Tuttavia, osservano i sindaci, in realtà la consumazione al tavolo, se nel rispetto dei protocolli, assicura maggiore sicurezza rispetto agli assembramenti che si creano fuori dei locali per l’asporto.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook