16:32 07 Marzo 2021
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Sono 9 gli avvisi di garanzia notificati dalla Procura ai vertici di Regione e Comune, finiti sotto inchiesta per l'elevato inquinamento da smog nella città piemontese. Indagati anche Piero Fassino e Alberto Chiamparino.

Pioggia di avvisi di garanzia sui vertici di Regione e comune, ritenuti responsabili degli elevati livelli di smog nella città di Torino. La Procura ha aperto un'inchiesta per eco-reato in cui sono coinvolte l'attuale e le precedenti amministrazioni, chiamate a rispondere delle insufficienti misure adottate per contrastare l'inquinamento da polveri sottoli nel capoluogo piemontese. 

Sono in tutto 9 gli avvisi di garanzia notificati oggi dal pm Gianfranco Colace e dall'aggiunto Vincenzo Pacieleo, secondo quanto si apprende da Repubblica. 

L'inchiesta coinvolge l'attuale e la precedente amministrazione comunale e regionale. Tra gli indagati compaiono di fatti i nomi dei sindaci Chiara Appendino e Piero Fassino, dei presidenti di Regione, Alberto Cirio e Sergio Chiamparino, e degli assessori all'ambiente. 

Indagine per "ecoreato"

L'inchiesta è stata avviata nel 2017 per il reato di "inquinamento ambientale", un ecoreato entrato in vigore nel maggio 2015, dopo l'esposto presentato dall'avvocato Marino Careglio per conto di Roberto Mezzalama, presidente del "Comitato Torino Respira". 

In base ai dati sull'inquinamento atmosferico di Arpa i livelli di Pm10 e biossido di azoto provocano 900 morti l'anno e riducono le aspettative di vita di 22,4 mesi.

Tags:
Piero Fassino, Chiara Appendino, Torino, Italia
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