00:02 06 Marzo 2021
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L'imprenditore, in carcere negli Stati Uniti dal 2000, non è ancora giunto in patria, dove il suo caso diverrà di competenza delle autorità giudiziarie italiane.

"Io credo nell’innocenza di Chico ed è per questo che ci abbiamo lavorato con tutte le nostre forze”, ha assicurato il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un servizio de 'Le Iene' che gli spettatori potranno vedere in TV stasera, 16 febbraio.

L'esponente del M5S si è infatti molto speso in prima persona per far rientrare in Italia Chico Forti, condannato nel 2000 in Florida per un omicidio del quale si è sempre dichiarato innocente.

Di Maio ha ripercorso brevemente la vicenda, sottolineando la bontà del suo - ma non solo - operato.

"'Quando sono arrivato qui ho preso a cuore questa battaglia e molti mi hanno detto 'Perché non parli? Perché non attacchi gli Stati Uniti? Perché non vai lì?'. In realtà è stato un lavoro silenzioso, di squadra, e abbiamo portato a casa questo risultato. Siamo molto contenti, e sono contento che anche Chico ne sia felice”, ha detto.

Forti non è ancora giunto in Italia, dove il suo caso verrà preso in esame dalle autorità giudiziarie locali.

“I cittadini italiani devono immaginare che Chico Forti verrà in Italia, verrà portato in Italia, trasferito in Italia. Oggi è in un carcere statunitense, dopo quasi ventuno anni di detenzione: portarlo in Italia significa, a questo punto, far iniziare il lavoro alle autorità giudiziarie italiane, al comparto della giustizia che significa che deve acquisire i documenti, deve riconoscere la sentenza qui in Italia”.

Riguardo all'eventuale prolungamento dello stato di detenzione di Forti, Di Maio crede che "qualsiasi italiano, cittadino, essere umano di buona volontà riconosca che ventuno anni sono tanti, sono veramente tanti”.

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