14:38 05 Marzo 2021
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Nuovo duro colpo alla 'ndrangheta calabrese, colpiti i "padroni" della Sibaritide che operavano nel settore della produzione agricola in Calabria e in Italia.

Non c’è pace per la ‘ndrangheta, in Calabria le operazioni contro le cosche si susseguono. Questa mattina all’alba la Polizia di Stato ha condotto un’operazione contro la cosca dei Forastefano operante nell’area di Sibari.

Sono stati arrestati in 17 e numerosi sono stati anche i sequestri di società e aziende facenti capo alla cosca dei Forastefano.

Secondo le indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, la cosca opera nell’area di Cassano allo Ionio imponendo il pagamento del “pizzo” ai commercianti e assicurandosi l’intestazione fittizia di beni che non gli appartengono.

I “padroni” della Sibaritide

I Forastefano vengono considerati i “padroni” della Sibaritide, come scrive la Gazzetta del Sud. Si occupano prevalentemente di gestire aziende agricole e del trasporto verso il nord Italia della frutta prodotta da Cassano allo Ionio fino a Corigliano Rossano.

La cosca dei Forastefano, scrive ancora la Gazzetta del Sud online, era da tempo federata con la costa degli Abruzzese.

Nicola Gratteri, a capo della Dda di Catanzaro, stronca anche questo malaffare che si estendeva in tutta la zona settentrionale della Calabria.

Gli arrestati dalla Polizia di Stato sono residenti a Cassano, San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese e Paestum.

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