00:54 06 Marzo 2021
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Per il ministro del Turismo "è mancato il rispetto per i lavoratori della montagna". L'esponente della Lega ha anche sottolineato che "il ministero del Turismo è stata una richiesta esplicita di Salvini. Soddisfatti che Draghi l'abbia accolta".

"È evidente che la stagione è finita. Abbiamo sentito gli operatori: pensare di mettersi in campo dopo il 5 marzo senza certezze oggettivamente non ha senso", ha detto a Telenovo il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, commentando l'ordinanza del ministro Speranza che ha prolungato fino al 5 marzo lo stop agli impianti.

A proposito dell'ordinanza, presa in conformità al parere espresso dal CTS, il neo-ministro ha detto che "non entro nel merito del metodo ma non può funzionare così", rincarando la dose affermando che "è mancato il rispetto per i lavoratori della montagna. Per l'Italia serve un modello buono, come quello del Veneto".

"Invece del bonus monopattino, parliamo di incentivi per chi lavora in montagna. Non si deve parlare di turismo, ma di industria del turismo", ha aggiunto Garavaglia.

Riguardo la perdita economica subita da un intero settore, Garavaglia ha garantito che "stiamo già raccogliendo le prime istanze concrete ed è importante che siano già inserite nel Decreto Ristori", chiarendo poi in conferenza stampa che "il danno è legato a una scelta del governo, e i danni vanno indennizzati, non bisogna parlare di ristori".

A proposito l'esponente leghista ha parlato dell'importanza di devolverne una quota importante al settore.

"Nel prossimo decreto, una quota dei 32 miliardi andrà alla montagna. Alla luce di quello che è successo, credo che sarà una quota importante. Non ci sono problemi a capire l'entità del danno, che è ancora da quantificare, ma le stime fatte dalle Regioni, per il sistema montagna, tolto gli impianti, parlano già di 4,5 miliardi e a questi vanno aggiunte le risorse per gli impianti di risalita" ha dichiarato.

Dopo le critiche di Garavaglia è arrivata la risposta del ministro Speranza.

"Mai fatto polemiche in questi mesi. E non ne faccio ora. Dico solo che la difesa del diritto alla salute viene prima di tutto", ha detto all'Ansa.
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