04:06 02 Marzo 2021
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Reddito di cittadinanza erogato mese dopo mese a 14 persone condannate in via definitiva per reati di mafia o appartenenti a nuclei familiari noti per appartenere alla 'ndrangheta. Interviene la Guardia di Finanza.

Condannati per reati mafiosi o parenti stretti di condannati perché appartenenti alla ‘ndrangheta, ma percepivano comunque il Reddito di cittadinanza e gli è bastato omettere nella presentazione della domanda di essere in carcere o di avere un parente stretto condannato per mafia.

Così 14 persone hanno percepito indebitamente il Reddito di cittadinanza frodando all’Inps oltre 100 mila euro. A scoprire tutto il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Crotone che ha condotto indagini patrimoniali sui nuclei familiari dei 14 percettori del sussidio economico spettante a chi non ha un lavoro ed è in attesa di reinserimento lavorativo.

Le persone, secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, appartengono alla cosiddetta cosca Grande Aracri.

Alcuni dei percettori erano stati condannati in via definitiva nell’ambito delle operazioni “Kyterion”, “Eracles/Perseus”, “Filottete”, “Old Family”.

Sono stati tutti denunciati dalla Guardia di Finanza e segnalati all’Inps che dovrà ora provvedere al recupero delle somme indebitamente percepite.

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