10:59 02 Marzo 2021
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Per il Commissario europeo all’Economia, l’arrivo dell’ex governatore della Bce alla guida dell’Italia dopo la crisi di governo ha rassicurato i leader europei e il quotidiano americano ha sottolineato come Draghi, "dopo aver salvato l'euro", sia chiamato ora anche a "salvaguardare il sogno" di un'Unione europea sempre più unita.

"Il fatto che Draghi guiderà il Paese in questo particolare momento è stata una notizia molto, molto importante qui. Un’ottima notizia", ha detto Paolo Gentiloni in un’intervista al New York Times. Il suo arrivo dopo la crisi di governo ha rassicurato i leader europei, ha spiegato l'ex premier italiano, perché è nota “la sua attenzione per l'esecuzione".

Il quotidiano americano ha quindi ricordato che l’Italia ha ricevuto la fetta più grande, 209 miliardi, del Recovery Fund, un piano accolto con grande favore dai sostenitori di Unione europea più unita, che “sognano la condivisione del debito”.

E “i paesi del Nord Europea, già contrari all’idea che i loro contribuenti paghino il debito dei Paesi del Sud sono preoccupati riguardo alle capacità di Roma di spendere in maniera efficace il debito”, ha aggiunto il quotidiano.

Per cui Draghi, sostiene il Nyt, "dopo aver salvato l'euro come presidente della Banca centrale europea, ora deve salvaguardare il sogno di un'unione sempre più stretta e fiscalmente integrata". 

Gentiloni: successo del Recovery Fund diventerebbe "un precedente"

Nell’intervista, Gentiloni ha infatti sottolineato che “se avrà successo, sarà un pilastro per un successo europeo” perché se è vero che il Recovery Fund è stato concepito come una misura una tantum, è anche vero che la storia dell’Ue dimostra che Bruxelles rimane fedele a ciò che funziona. “Potrebbe essere un precedente”, ha rimarcato. Al contrario, un fallimento renderebbe "per alcuni anni molto, molto difficile rilanciare questa idea".

Gentiloni ha quindi riconosciuto le difficoltà strutturali che il nuovo governo italiano sarà chiamato ad affrontare per garantire il successo del Recovery Fund, ma ha aggiunto:

"Sono sicuro che Draghi è ben attrezzato, ha esperienza, per affrontare questi famosi colli di bottiglia”.

L’Italia, come gli altri paesi Ue, deve presentare a Bruxelles il proprio piano per il Recovery Fund entro la fine di aprile. L’ex premier italiano ha detto di non vedere motivo per cui Roma dovrebbe essere in ritardo, esprimendo fiducia nelle capacità di Draghi, non solo per il bene dell’Italia, ma anche dell’Europa. E “non solo a breve termine, ma anche a lungo termine”, ha concluso.

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