21:52 25 Febbraio 2021
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Per il membro dell'Unità di crisi anti-Covid della Regione Liguria, la diffusione delle varianti in Italia potrà essere arginata soltanto con una netta accelerazione nella campagna vaccinale.

Per poter riuscire nel tentativo di arginare la diffusione delle varianti di coronavirus in Italia, sarà necessario incrementare il ritmo con cui vengono effettuatele vaccinazioni.

Ad affermarlo, in un lungo post su Facebook, è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria:

"La situazione epidemiologica italiana rimane stabile con tasso di positività̀ nazionale al 4.6% e discesa lenta dell’1-2% dei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva. Siamo su un altopiano stabile. E questa è una buona notizia. La cattiva notizia è la circolazione calcolata intorno al 20% della variante inglese. Questo impone una ulteriore accelerazione alle vaccinazioni per ridurre la circolazione virale", è la conclusione a cui giunge l'infettivologo.

La diffusione delle varianti in Italia

Un'indagine condotta dalle regioni sui dati inviati all'Istituto superiore di sanita relativi ai test tra il 3 e il 4 febbraio ha messo in evidenza che la variante britannica circola in maniera diffusa nel Paese, soprattutto nelle regioni centrali. 

La diffusione del nuovo ceppo non è omogenea ma varia da regione a regione. Quelle più colpite, con percentuali superiori alla media, sono:

  • Umbria,
  • Marche,
  • Abruzzo,
  • Emilia Romagna
  • Toscana.

Secondo l'ultimo rapporto del Ministero della Salute in Italia sono stati accertati 13.908 casi Covid, cifra che porta il totale di casi dall'inizio della pandemia a 2.697.296. Nell'ultimo giorno sono state registrate 316 vittime mentre il totale dei decessi è salito a 93.045.

 

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