00:44 06 Marzo 2021
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L'episodio è avvenuto a Torino, dove la Cassazione ha dato ragione ad un uomo di 46 anni che dal momento del divorzio aveva continuato a pagare gli alimenti alla ex moglie mentre quest'ultima non si impegnava a cercare un lavoro.

I giudici della Cassazione in una sentenza pubblicata il 4 febbraio hanno revocato il mantenimento a una 46enne di Torino che aveva "un atteggiamento rinunciatario" nella ricerca di un'occupazione da parte del proprio ex marito, anche lui 46enne.

La donna per anni aveva incassato l'assegno divorzile, recentemente ridotto a circa 200 euro. Tuttavia il marito, che si era stufato di pagare gli alimenti, ha richiesto l'annullamento degli accordi vista la riluttanza della ex coniuge a cercare un lavoro. La ex ha sostenuto di essere ormai fuori dal mercato del lavoro per la sua età, non avendo lavorato per 20 anni, ma questa giustificazione non è stata accolta dai giudici per i quali, alla sua età e in buona salute, non esistono impedimenti.

Inoltre alla donna, che aveva deciso di impugnare la precedente sentenza (dei giudici di secondo grado) affermando che non era stato tenuto conto del tenore di vita ai tempi del matrimonio, è stato risposto che attraverso le indagini risulta che quando era sposata non viveva nel lusso. Tenendo conto dell'età della donna, quest'ultima è ancora in grado di trovare un lavoro.

I giudici hanno annullato l'assegno anche perché, come dimostrato dall'ex marito, la donna avrebbe da tempo una nuova relazione stabile, sfociata in una convivenza tenuta nascosta. Come risultato la donna è stata condannata a pagare le spese processuali, pari a 1.500 euro.

In Italia durante il 2020 è stato registrato un aumento del 60% nelle separazioni e nei divorzi, causato anche dal lockdown e dalla convivenza obbligata.

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