23:54 25 Febbraio 2021
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Il Dpcm del 21 dicembre che prevede il divieto di spostamento fra regioni scadrà il prossimo lunedì, probabilmente prima della formazione del nuovo governo. Verso l'ipotesi di una proroga

Mentre le varianti Covid-19 si diffondono nel Paese, la scadenza prossima del Dpcm 21 dicembre, prorogato per un mese il 15 gennaio, apre l'incertezza su quali misure verranno adottate per fermare i contagi e su chi dovrà disporle.

Nella probabilità che la formazione del nuovo esecutivo presieduto da Mario Draghi venga rimandata per la prossima settimana, toccherebbe al governo dimissionario esprimersi sulla materia

In particolare si dovrà decidere se riconfermare lo stop allo spostamento fra regioni gialle, così come chiedono gli esperti del Comitato tecnico scientifico dopo alcuni casi confermati di varianti britannica e sudafricana.

Quest'ultima comprometterebbe l'efficacia di alcuni vaccini, secondo quanto emerso da recenti studi.

Milano, musei chiusi
© Foto : Evgeny Utkin
Milano, musei chiusi

"Siamo sulla lama di un rasoio che potrebbe farci precipitare nel peggio, bisogna assolutamente prorogare il blocco degli spostamenti tra Regioni", commenda a Rainews  Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano.

Il virologo boccia anche la riapertura delle piste da sci, prevista per i giorni seguenti nelle regione in fascia gialla. 

Intanto proseguono in TV e sui social le richieste degli "aperturisti", come l'ex viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, che si dice favorevole alla riapertura serale di pub e ristoranti ma ritiene necessario prorogare il divieto di spostamento fra regioni. 

Ristorante Don Lisander a Milano
© Foto : Evgeny Utkin
Ristorante Don Lisander a Milano

"Nonostante io sia un 'aperturista', perché favorevole all'allentamento di alcune misure di contenimento attualmente in vigore, in questo momento andrei per gradi, non sappiamo ancora se sarà un compito affidato al nuovo Governo o a quello uscente", dichiara.

"Ciò che conta - sottolinea - è che gli italiani non verranno lasciati senza un provvedimento che garantisca la loro protezione".

I ritardi nelle vaccinazioni, dovuti ai tagli delle forniture, rallentano il ritorno alla normalità, anche se alcune regioni hanno dato il via alla somministrazione della prima dose per gli over 80. L'ipotesi che si fa largo, quindi, è quella di una proroga delle misure contenute nell'ultimo Dpcm. 

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vaccino, Coronavirus, Italia
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