02:07 28 Febbraio 2021
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Pierpaolo Sileri crede che il peggio sia passato, un cauto ottimismo dovuto anche ad una certa immunità di gregge in alcuni territori e per via del vaccino somministrato entro marzo agli over 80.

Il viceministro della Salute uscente Pierpaolo Sileri tira un po’ il fiato e afferma che finalmente “abbiamo scavallato” il peggio è alle spalle, anche se “la situazione non è stabilizzata”, dice intervistato dal quotidiano Libero, riporta l’Adnkronos.

“Stiamo riaprendo perché si sono create le condizioni per farlo. Sono decisioni che non c'entrano nulla con la sorte del governo. Stiamo facendo un passo secondo la gamba. La situazione non è stabilizzata ma ci sono elementi che mi fanno dire che abbiamo scavallato”, ha riferito il viceministro Sileri.

Sileri si dice sicuro anche del fatto che gli over 80 saranno tutti vaccinati entro marzo, i quali “costituiscono la stragrande maggioranza dei decessi da virus”, afferma.

La strategia è mettere al sicuro le categorie più fragili per svuotare gli ospedali, così è “più facile assistere i malati”, spiega Sileri.

Inoltre il viceministro afferma che in determinate zone sta maturando “una certa protezione di gregge”, che gli fa sperare che da giugno si possa tornare a vivere normalmente.

Sileri guarda ad Israele, dove dice che “la profilassi di massa ha praticamente azzerato i decessi”.

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