21:16 25 Febbraio 2021
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Nel quartiere romano di Balduina nasce la prima piattaforma online per i negozianti di zona: “A differenza delle multinazionali offriamo prodotti e servizi a condizioni di particolare convenienza agli utenti". E parte della spesa viene devoluta ad iniziative per il territorio.

Si chiama Marketplace Balduina’s la risposta ad Amazon di un gruppo di commercianti romani, che puntano a sconfiggere la crisi grazie alla tecnologia.

L’idea, ricorda La Repubblica, è stata lanciata lo scorso Natale nel quartiere del quadrante nord della Capitale, per far fronte ai lockdown mirati delle ultime festività natalizie. Ad aderire al progetto, che partirà nei prossimi giorni, ci sono commercianti, artigiani, professionisti, ma anche cittadini comuni.

In tutto, una settantina di piccole imprese e attività commerciali che si sono raggruppate con l’obiettivo di promuovere, anche con forme alternative, il commercio di vicinato.

“A differenza dei giganti multinazionali questa piattaforma oltre ad offrire prodotti e servizi a condizioni di particolare convenienza agli utenti, consente per ogni transazione o acquisto una parte della spesa l’accantonamento nel Fondo di Quartiere da destinare a migliorie ed iniziative sociali e ambientali”, si legge sul sito dell'associazione.

La piattaforma, scrivono ancora gli ideatori, serve ai “negozi e gli studi professionali di quartiere che hanno bisogno di farsi conoscere da utenti sempre più consapevoli e informati, in uno scenario economico e sociale totalmente nuovo e complicato”.

Iscriversi è facilissimo. Basta inserire le immagini dei propri prodotti e mettere online le proprie offerte. Il cliente che riempie il carrello online, poi può decidere se ritirare gli acquisti in negozio o farseli recapitare direttamente a domicilio.

Ad effettuare la consegna saranno gli Angels, un gruppo di persone che fanno capo alla stessa associazione, che si sono messi a disposizione per le consegne, ma anche per aiutare chi si trova in difficoltà a svolgere commissioni o per raccogliere le segnalazioni dei cittadini.

In più, come spiega a Repubblica il portavoce dell'associazione, Carlo Maria Breschi, la piattaforma servirà alle imprese anche per farsi pubblicità ed "invitare le persone a recarsi in negozio".

Se si acquista attraverso la app del quartiere, infine, il 3 per cento della transazione verrà devoluta ad un fondo per riqualificare la zona. A decidere quali sono le priorità sulle quali concentrarsi, spiega sempre Breschi, saranno gli stessi cittadini: "Con un sondaggio chiediamo quali sono le necessità delle persone - spiega - e cerchiamo di intervenire".

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