15:36 05 Marzo 2021
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Al terzo giorno di consultazioni con i partiti politici, il premier incaricato Mario Draghi riceverà prima il leader leghista Matteo Salvini, che ha aperto al nuovo esecutivo, quindi i Cinque Stelle, ancora dibattuti sulla posizione da tenere verso il nuovo esecutivo.

“Con il professor Draghi parleremo domani della nostra idea di Italia, non possiamo dire ‘sì’ o ‘no’ a prescindere in un momento in cui l’interesse del Paese deve venire prima dell’interesse dei partiti. Di certo diremo no all’aumento delle tasse, no alla patrimoniale evocata da Grillo, no all’aumento dell’IMU, no all’azzeramento di Quota 100”, ha dichiarato Salvini.

​Il leader leghista ha quindi aggiunto: “Gli italiani chiedono coraggio e serietà: ipotesi strampalate, governi tecnici o appoggi esterni non esistono. O ci sei o non ci sei, l’ho dimostrato da ministro dell’Interno. Se parteciperemo, lo faremo con la forza del primo partito italiano".

Vertice M5S con Conte prima dell’incontro con Draghi

Alle 12:15 sarà quindi la volta del Movimento 5 Stelle, ancora diviso sulla posizione da tenere, con Alessandro Di Battista che oggi ha ribadito: “Ogni ora che passa, per quanto mi riguarda, si aggiungono ragioni su ragioni per dire NO a Draghi”.

Prima di essere ricevuto da Draghi, il M5S terrà un summit a cui parteciperà anche l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, secondo quanto riportato dal Fatto. Lo stesso quotidiano ha riferito oggi di una lunga telefonata avuta ieri dal garante del movimento con l’ex presidente della Bce, a cui avrebbe chiesto garanzie sui temi cari ai Cinque Stelle.

Ieri parlando alla stampa prima dell’avvio delle consultazioni, Conte ha respinto l’accusa di essere “un ostacolo alla formazione del nuovo governo”, auspicando la formazione di “un governo politico” e dicendo agli “amici del M5S”: “Io ci sono e ci sarò”. 

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