21:22 25 Febbraio 2021
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Gli omicidi in Italia risultano essere in calo, secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Istat in riferimento all'anno 2019, e continuano a calare fin dagli anni 90. Tuttavia aumenta il numero di omicidi tra le mura domestiche, dove le donne risultano essere le principali vittime.

Secondo i dati diffusi dall'Istat nel rapporto "Autori e vittime di omicidio" il tasso di omicidi in Italia, in costante calo dagli anni '90, è ulteriormente calato nell'anno di riferimento 2019 rispetto agli anni precedenti.

Nel 2019 gli omicidi sono 315 (345 nel 2018): 204 uomini e 111 donne.

Il 19,7% (di cui 17,6% maschi e 23,4% femmine) è composto da vittime straniere. Questo fenomeno è in calo fino dagli anni '90, soprattutto quelli dovuti alla criminalità organizzata che risultano essere 29 nel 2019 (9,2% del totale).

Nell'anno in questione, la Calabria è stata la prima regione per numero di omicidi con 2,68 casi per 100mila maschi, valore 2,5 volte più elevato rispetto alla Campania (1,07), che si trova al secondo posto.

​Omicidi in famiglia, maggiore rischio per giovani e anziani

In ambito familiare o affettivo aumentano le vittime: 150 nel 2019 (47,5% del totale), dove 93 vittime sono donne (l’83,8% del totale degli omicidi femminili).

Per giovani e anziani il rischio maggiore di omicidio è rappresentato dall'ambiente famigliare: nel 2019 il totale delle vittime minorenni (0-13 anni) sono state uccise da un familiare o da un parente, mentre la percentuale cala al 37% per gli ultra 65enni.

Per quanto riguarda invece gli adulti, il 44,4% degli uomini e il 29,6% delle donne ultra 65enni sono state vittime di un parente. E' vittima dei partner l'82,4% delle 25-34enni, il 78,9% delle 35-44enni, il 70% delle 55-64enni e il 65% delle 45-54enni. I maschi invece sono uccisi prevalentemente da persone non conosciute dalla vittima.

Lockdown: boom di femminicidi nei primi mesi del 2020

L'istituto di Statistica ha poi sottolineato che nei primi 6 mesi del 2020 la situazione dei femminicidi si è ulteriormente aggravata con il 45% del totale degli omicidi, contro il 35% dei primi sei mesi del 2019, e hanno raggiunto ben il 50% durante il lockdown nei mesi di marzo e aprile 2020.

Le donne sono state uccise principalmente in ambito affettivo/familiare (90% nel primo semestre 2020) e da parte di partner o ex partner (61%).

In precedenza è stato arrestato in Francia su mandato di arresto europeo uno dei ceceni ritenuti responsabili della morte di Niccolò Ciatti, il 22enne di Scandicci massacrato di botte durante un pestaggio a Lloret del Mar, in Spagna, nel 2017.

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