15:21 05 Marzo 2021
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Il numero uno di Confindustria rivela di aver “sempre considerato Mario Draghi un patrimonio del nostro Paese”, sottolineando che il premier incaricato “ha le qualità che da tempo auspicavo in un politico: una persona seria, competente, autorevole ed efficace”.

In un'intervista a La Stampa, Carlo Bonomi afferma che al nuovo presidente del Consiglio la Confindustria chiederà “non miliardi ma confronto”, rimarcando che "alla politica noi abbiamo sempre chiesto un metodo di lavoro"

Alla domanda se gli industriali proporranno l’abolizione del reddito di cittadinanza, Bonomi ha risposto: “Abbiamo sempre pensato fosse necessario combattere la povertà, ma è sotto gli occhi di tutti che il reddito di cittadinanza come strumento per favorire la ricerca di un lavoro ha fallito”.

Per creare lavoro, secondo il presidente di Confindustria, serve “una riforma radicale degli ammortizzatori sociali e di politiche attive del lavoro efficaci, non solo imperniate sui centri pubblici per l’impiego. Sono due riforme che vanno insieme”. E dal momento che anche i sindacati chiedono una riforma su cassa integrazione e mobilità, “il nuovo governo potrebbe convocarci per una trattativa a tre”.

Carlo Bonomi
© Foto : Assolombarda
Carlo Bonomi

E riguardo a Quota 100, Bonomi ha ricordato che gli industriali hanno “sempre avvertito che avrebbe creato problemi di sostenibilità del debito pubblico e aggravato l’ingiustizia verso i più giovani. L’idea che pensionando in anticipo i più anziani si creassero nuovi posti di lavoro non è fattibile”.

"Nessuno vuole fare macelleria sociale"

Interpellato sul blocco dei licenziamenti, in scadenza a fine marzo, il presidente degli industriali ha detto: “All’inizio della pandemia eravamo in emergenza ed era naturale adottare un intervento emergenziale come il blocco, che peraltro non è stato adottato in nessun altro Paese occidentale. E nonostante il blocco dall’inizio della pandemia abbiamo comunque perso oltre 600 mila posti di lavoro”.

“Nessuno vuole fare macelleria sociale. Dobbiamo invece graduare l’uscita dal blocco prolungando la cassa Covid per le aziende in gravi difficoltà, ma togliendo i vincoli alle altre. Unendo nuovi ammortizzatori e nuove politiche entrambi volti all’occupabilità”.

"Partiti valutino i reali interessi del Paese"

Di fronte alle resistenze su un possibile governo Draghi, Bonomi auspica che i partiti valutino "con attenzione quali sono i reali interessi del Paese" e guardino “all’unità del Paese”.

“I dati dicono che nel 2020 abbiamo perso Pil in una percentuale doppia della Germania. Con Draghi abbiamo ben altre aspettative”.
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