23:18 15 Maggio 2021
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Padre Alex Zanotelli sui migranti non può tacere, vuole che si rompa questo silenzio che li vede respinti verso i campi in Libia, lungo la rotta balcanica e respinta verso la Turchia dalla Grecia.

Per padre Alex Zanotelli, sacerdote e religioso comboniano, l’Unione Europea è “razzista e xenofoba che prepara altri Olocausti”, ed è per questo che non può tacere dice all’Adnkronos.

Non può tacere l’abbandono dei migranti in Libia, in Turchia, a Lesbo, sulla rotta Balcania e così annuncia un nuovo digiuno che partirà il prossimo 3 febbraio, quando alle ore 15.00 verrà organizzato un sit in davanti Piazza Montecitorio per ricordare e non rimanere in silenzio.

All’agenzia di stampa ricorda che nei lager libici le donne vengono stuprate, ma l’Italia paga la Guardia costiera libica per riportare in Libia chi scappa dall’orrore.

“E' inaccettabile che nel 2020 la cosiddetta Guardia costiera libica, finanziata dall’Italia, abbia intercettato a mare e riportato nei lager libici ben 11.000 rifugiati.”

Così come padre Zanotelli trova inaccettabile “la risposta del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che in una lettera ad Avvenire in risposta a un appello su Lesbo afferma che tutto questo ‘ripropone l’egoismo dei governi nazionali e la mancanza di poteri della Ue in materia di immigrazione e di asilo’. La verità invece è che la Ue non vuol accogliere questi profughi e usa nazioni come l’Italia, la Grecia… per fare il lavoro sporco. E vengono pagate per questo”.

Padre Zanotelli ricorda tutte le rotte della disperazione, compresa quella balcanica dove migliaia di persone bambini compresi viaggiano lungo i confini tra Bosnia, Croazia e Italia e vengono respinti indietro, oltre i confini dell’Unione europea.

“È inaccettabile l’enorme sofferenza inflitta sui profughi che percorrono la ‘rotta balcanica’ che è diventata un’autentica Via Crucis. È inaccettabile che l’Italia respinga a Trieste i profughi della ‘rotta balcanica’ e li consegni alla polizia slovena che a sua volta li consegna a quella croata. E quest’ultima li deporta in Bosnia: fuori dall’Europa! È inaccettabile che la Ue non si commuova davanti allo spettacolo di migliaia e migliaia di profughi afghani, pakistani… nel campo di Lipa (Bosnia), abbandonati da tutti, in questo gelido inverno balcanico”, aggiunge ancora padre Alex Zanotelli.

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Alex Zanotelli, padre Zanotelli, Migranti
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