03:29 02 Marzo 2021
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Nonostante l'attenzione sia rivolta alla valutazione dell'efficacia dei vaccini e all'andamento della campagna di vaccinazione anti-Covid, il direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano Massimo Clementi invita a non sottovalutare gli anticorpi monoclonali come arma contro il coronavirus.

In un'intervista all'agenzia Adnkronos, il virologo Massimo Clementi rileva l'importanza di non sottovalutare gli anticorpi monoclonali come arma nella lotta contro il Covid-19.

"Ho visto un cambio di marcia nella gestione della questione anticorpi monoclonali", ha dichiarato.

Allo stesso tempo l'esperto rileva come la stessa Agenzia del Farmaco italiana (Aifa) mostri maggior interesse e apertura sulla questione della sperimentazione degli anticorpi.

"Credo che il presidente dell'Aifa Giorgio Palù, abbia dedicato maggior attenzione e impresso un'accelerata. E almeno per quanto riguarda le sperimentazioni credo sia stata data una definitiva scelta di farle. Dopo i risultati che ci sono stati proprio con la formulazione di Eli Lilly (azienda farmaceutica americana concentrata sull'uso di anticorpi monoclonali come terapia anti-Covid - ndr) sarebbe stato singolare che permanesse ancora una chiusura", ha aggiunto Clementi.

Inoltre l'esperto si rammarica del ritardo dell'Italia sulla questione, nonostante l'avvio di alcune ricerche.

"Resta un po' da spiegare perché c'era stata questa chiusura iniziale. Anche l'Italia è in ballo. C'è un monoclonale italiano e ci sono altri studi in corso un po' più indietro. Anche l'università di Tor Vergata ci sta lavorando. E sarebbe un peccato perdere queste opportunità che potrebbero essere offerte dalla scienza".

Infine Clementi ricorda i risultati positivi delle sperimentazioni sugli anticorpi negli Stati Uniti, sia come terapia sia come profilassi.

"Negli Usa la Fda aveva dato via libera all'uso sperimentale degli anticorpi monoclonali dai primi di dicembre e so che giorno dopo giorno, da quello che mi dicono i colleghi, sta andando bene....c'è una notevole efficacia degli anticorpi, sia quando utilizzati precocemente in terapia sia utilizzati in profilassi. Avere anticorpi vuol dire anche essere nella stessa condizione di un vaccinato", ha affermato ricordando che l'Aifa non ha ancora aperto a questo uso.

Secondo gli ultimi dati di ieri, in Italia circa 60mila persone sono state vaccinate nel giorno, portando così il totale dei vaccinati a 1.713.362.

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Scienza e Tecnica, Coronavirus, Italia
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