19:33 25 Febbraio 2021
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Non solo la vaccinazione contro il coronavirus è importante dal punto di vista della salute pubblica, ma ha un impatto rilevante sulla ripresa economica per l'associazione di categoria che rappresenta le imprese del commercio.

Confesercenti stima in un rapporto il danno economico in termini di Pil a seguito dei ritardi della campagna di vaccinazione per le forniture minori rispetto a quanto sottoscritto negli accordi. 

"Ogni mese di ritardo nella campagna vaccinale determina 4,7 miliardi di mancato recupero dei consumi e una corrispondente perdita di PIL dello 0,3%".

L'associazione di categoria delle imprese commerciali evidenzia come questa situazione sia "un ulteriore costo reale che l’economia italiana non può evidentemente permettersi", con alcuni comparti che andrebbero incontro a conseguenze drammatiche.

In particolare, secondo Confesercenti, il calo dei consumi dovuto alle misure d'emergenza riduce il peso sul Pil dei seguenti comparti:

  • "Alberghi e pubblici esercizi" con -1,8%
  • "Ricreazione e cultura" con -0,9%
  • Abbigliamento con -0,7%.

Grazie alla vaccinazione e all'immunizzazione dal coronavirus della popolazione, la spesa delle famiglie per i suddetti comparti tornerebbe a crescere.

"I consumi contribuiscono al 60% del nostro PIL", afferma Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti., aggiungendo che "solo un'ampia copertura vaccinale potrebbe consentire di raggiungere" l'obiettivo di crescita del 6% del Pil nel 2021 prefissato dal Governo.

Pertanto la presidente di Confesercenti esorta le autorità a "velocizzare le vaccinazioni, che devono procedere in modo spedito ed omogeneo in tutte le regioni del Paese, senza lasciare indietro nessuno".

In precedenza il noto virologo Andrea Crisanti aveva messo in dubbio la possibilità di trascorrere un'estate serena senza misure anti-contagio, ipotizzando un ritorno alla normalità non prima del prossimo ottobre.

Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, in Italia sono state vaccinate contro il Covid-19 1.575.258 persone e dall'inizio della pandemia sono stati registrati 2.501.147 casi, tra cui 86.889 decessi.

Tags:
vaccino, Coronavirus, Commercio, Italia
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