00:44 06 Marzo 2021
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Il vice di Speranza è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus per parlare della situazione emergenziale in Italia. Tanti i temi affrontati, tra i principali: buoni risultati del lockdown, vaccini e tampone rettale.

Grazie al lockdown di Natale adesso i numeri sono "sotto controllo" e la situazione sanitaria inizia a migliorare. Lo ha detto il viceministro della Sanità, Pierpaolo Sileri, ai microfoni di L'Italia s'è desta, la trasmissione condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. 

"Le cose non dico che vanno bene, ma meglio dell’atteso”, ha detto Sileri. "Quello italiano - prosegue - è un popolo eccezionale che ha fatto sacrifici rispettando le regole, ma i risultati ci dicono che i numeri sono sotto controllo". 

Tuttavia resta cauto sulle riaperture di bar e ristoranti

"Spero sia il prima possibile", dice ma sarà possibile riaprire locali, cinema e teatri quando "la vaccinazione per le persone più fragili ed esposte sarà completata”, specifica.

I vaccini 

Sui ritardi dei vaccini, Sileri ritiene che sia necessaria una maggiore trasparenza dei contratti e nelle comunicazioni con la popolazione. 

"Mentre per gli scienziati è abbastanza chiaro l’intoppo che può esserci in un’industria che deve produrre milioni di vaccini, può essere meno chiaro per la popolazione, si può rendere tutto più chiaro e trasparente pubblicando i contratti. Una comunicazione globale migliore farebbe sì che meno notizie e pensieri strani possano nascere. Non vedo la ragione di secretare i contratti, più trasparenza c’è e meglio è per tutti. Io mi sarei battuto per pubblicare questi contratti”, afferma.

Esita, invece sull'ipotesi di un passaporto vaccinale, un discorso che ritiene troppo prematuro davanti all'incertezza sull'efficacia dei vaccini con le nuove varianti del virus. 

"Il vaccino ti protegge dalla malattia, ma potresti portare con te il virus e trasmetterlo agli altri. Siccome tutti questi sono dati ancora parziali, è chiaro che il passaporto può avere un ruolo, ma in questo momento è prematuro parlarne. Se dovesse arrivare una nuova variante che elude il vaccino puoi avere anche un passaporto vaccinale, ma rischia di essere inutile. Fra qualche mese se ne potrà discutere a livello globale non solo per l’Italia”, osserva.

Tamponi rettali usati in Cina

Il viceministro della Salute ha espresso inoltre il suo parere sull'utilizzo in Cina dei tamponi rettali per gli screening di massa. 

"I tamponi orofaringei o salivari sono lo standard e rappresentano il mezzo più semplice, meno invasivo e più efficace. - ha ricordato - Ci sono ancora pochi studi in merito, ma i tamponi rettali per il covid mostrano un valore predittivo per i pazienti ricoverati che stanno molto male. Ovviamente non è un metodo adeguato per gli screening di massa. E’ molto meglio un cotton fioc passato nel cavo orale che ha una diagnostica magari più ridotta, ma puoi farlo con molta più semplicità”, ha concluso.

Le vaccinazioni in Italia

Ad oggi sono 293.501 le persone vaccinate in Italia, secondo i dati forniti dal report di Aifa sulla campagna vaccinale. Dal 27 dicembre, data dell'inizio delle vaccinazioni, ad oggi sono 1.602.332 le dosi somministrate, su un totale di 2.127.255 dosi ricevute.

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vaccino, Coronavirus, Italia
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