23:43 25 Febbraio 2021
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Dopo il caso della bambina di Palermo e il blocco posto a Tik Tok, il Garante per la privacy allarga l'intervento a tutela dei minori sui social con l'apertura di un fascicolo su Facebook ed Instagram.

Il Garante per la privacy ha effettuato un ulteriore passo a favore della protezione dei dati personali a tutela dei minori sui social dopo il caso della bambina di Palermo. Un nuovo fascicolo è stato aperto nei confronti dei social network di proprietà di Mark Zuckerberg Facebook Instagram in seguito alle informazioni relative al possesso della bambina di Palermo di numerosi profili social.

"L’Autorità ha dunque chiesto a Facebook, che controlla anche Instagram, di fornire una serie di informazioni, a partire da quanti e quali profili avesse la minore e, qualora questa circostanza venisse confermata, su come sia stato possibile, per una minore di 10 anni, iscriversi alle due piattaforme. Ma ha chiesto soprattutto di fornire precise indicazioni sulle modalità di iscrizione ai due social e sulle verifiche dell’età dell’utente adottate per controllare il rispetto dell’età minima di iscrizione" si legge nel comunicato del Garante.

Facebook ha l'obbligo di dare riscontro al Garante entro 15 giorni.

"In questo tragico momento, le nostre più sentite condoglianze vanno alla famiglia della bambina. Sicurezza e privacy sono le più grandi priorità per Facebook e Instagram. Collaboreremo pienamente con l'Autorità Garante per la privacy" ha commentato un portavoce del colosso Facebook.

La verifica dell’Autorità sarà poi estesa anche agli altri social, in particolare riguardo alle modalità di accesso alle piattaforme da parte dei minori.

In precedenza una portavoce della società Tik Tok ha dichiarato piena disponibilità a collaborare con le forze dell'ordine nelle indagini relative alla morte della bambina di 10 anni a Palermo.

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