00:05 06 Marzo 2021
Italia
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Le indagini hanno dimostrato che i malavitosi avrebbero anche tentato di organizzare un programma di distribuzione di beni alimentari durante il primo lockdown del 2020 per garantirsi il consenso popolare.

I militari dell'Arma dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo hanno fatto scattare le manette per 16 persone, tutte messe in stato di fermo, accusate di vari reati tra cui associazione a delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, estorsioni, danneggiamenti, minacce aggravate e detenzione abusiva di armi da fuoco. A riferirlo è il Giornale di Sicilia.

Le indagini, condotte dalla Dda di Palermo, si sono concentrate in particolar modo sul mandamento mafioso di Tommaso Natale, controllato dalle famiglie di Tommaso Natale, Partanna Mondello e Zen – Pallavicino.

Tra gli indagati anche il capomafia Giuseppe Cusimano, palermitano, che viene indicato come il punto di riferimento per le famiglie meno abbienti del quartiere Zen.

Proprio a quest'ultimo viene attribuita l'organizzazione di un programma di distribuzione alimentare per i più poveri durante il primo lockdown del 2020.

Tale circostanza, si legge nella nota delle forze dell'ordine, conferma la volontà di Cosa Nostra di ottenere dalla popolazione il consenso sociale attraverso la fornitura di aiuti alla popolazione.

 

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