19:21 07 Marzo 2021
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Altroconsumo ha notificato ad Apple l’atto di citazione che dà il via alla class action dinanzi al Tribunale di Milano, con la richiesta di un risarcimento di 60 milioni di euro per i consumatori italiani ingannati dalle pratiche di obsolescenza programmata dell'azienda di Cupertino.

Altroconsumo porta avanti la sua class action contro il gigante tecnologico Apple, azione iniziata nel 2014, per l'obsolescenza prematura dei dispositivi Apple.

Di fatto dopo un aggiornamento di software erano calate le performance di alcuni modelli di iPhone rendendoli di fatto inutilizzabili, motivo della presa di posizione da parte dell'associazione dei consumatori.

"Nel 2014 la società Apple aveva rilasciato un aggiornamento del firmware iOS 10 e 10.1.2 per gli iPhone 6/6Plus/6s/6sPlus, modelli a cui è riferita la class action, senza offrire ai consumatori informazioni adeguate sull’incisiva riduzione delle performance dei dispositivi. L'aggiornamento è risultato essere causa di rallentamenti e calo delle prestazioni per questi modelli, e che ha costretto i consumatori coinvolti a sostituire il proprio smartphone con modelli più recenti. Per questo abbiamo chiesto che i consumatori interessati vengano risarciti" si legge nel comunicato di Altroconsumo. 

Quest'azione era stata anche confermata nel maggio scorso dal TAR del Lazio che aveva respinto il ricorso di Apple​.

Class action insieme a Euroconsumers per risarcimenti a consumatori su pratiche scorrette di Apple

Secondo quanto affermato da Altroconsumo, assieme a Euroconsumers è stata avviata la class action non solo per i consumatori italiani ma anche ai clienti di Belgio, Spagna e Portogallo.

"Diamo il via a una class action per ottenere il giusto risarcimento, oltre che per i consumatori italiani, anche per chi vive in Belgio, Spagna e Portogallo. La nostra battaglia si aggiunge alle due già avviate nel dicembre 2020, dai colleghi di Test-Achats in Belgio e OCU in Spagna, a cui seguirà anche Deco in Portogallo. [...] Abbiamo notificato al colosso di Cupertino l'atto di citazione con per dare il via alla class action al Tribunale di Milano, chiedendo un risarcimento di 60 milioni di euro per tutti i consumatori italiani ingannati dalle pratiche di obsolescenza programmata targate Apple" continua il comunicato.

La richiesta è per un giusto risarcimento per i consumatori italiani ed europei vittime nel corso degli anni delle pratiche scorrette della Mela, confermate anche dalla giustizia italiana come la sanzione da parte di Antitrust nel 2018 per pratiche commerciali scorrette e aggressive.

In precedenza l'Antitrust ha multato Apple con una sanzione di 10 milioni di euro per pratiche ingannevoli riguardanti le caratteristiche dei propri prodotti, in particolare i messaggi promozionali sulla capacità di resistenza all’acqua di diversi modelli di iPhone.

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