02:21 05 Marzo 2021
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Questa la sfida lanciata dal governatore Eugenio Giani per far ripartire gli spettacoli e rilanciare uno dei settori che più ha sofferto per la pandemia di coronavirus.

Il piano prevede di trasformare in teatro una piazza di ogni città e comune della regione che voglia aderire all’iniziativa, perché sono “luoghi all’aperto dove è possibile allestire teatri rispettando tutte le regole del distanziamento sociale", ha spiegato Giani alla Nazione.

E l’avvio dell’iniziativa è stato fissato in occasione del Dantesì, il prossimo 25 marzo.

“La data simbolica prescelta è il 25 marzo, in cui si celebra il Dantedì, nell’anno del settecentenario della morte del Poeta. In quel giorno, non per caso, si festeggia il capodanno toscano e fiorentino. Perché il 25 marzo 1300 Dante Alighieri ha cominciato a scrivere la Divina Commedia e perché il 25 marzo del 1436 venne inaugurata la cattedrale di Santa Maria del Fiore con la cupola progettata dal Brunelleschi”, ha spiegato Giani.

La volontà del governatore è di far "rinascere la cultura a primavera": "E noi non perderemo un giorno in quest’anno in cui cento comuni toscani celebreranno Dante".

Consumi culturali dimezzati nel 2020

I consumi per la cultura sono dimezzati nel 2020, passando da 113 euro di spesa media mensile per famiglia nel dicembre 2019  a circa 60 euro di dicembre 2020, secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dall’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg.

Gli spettacoli dal vivo bloccati dal lockdown e le successive misure di contenimento della pandemia hanno determinato un crollo degli spettatori di circa il 90% per cinema, concerti, teatro e forti riduzioni di spesa, con punte di oltre il 70%, da parte dei consumatori tra dicembre 2019 e settembre 2020.

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