14:24 15 Maggio 2021
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Così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel giorno in cui sono previste mobilitazioni in numerose città italiane in concomitanza con il rientro in aula, al 50%, degli studenti delle scuole secondarie in altre cinque regioni del Paese.

Intervenendo ad Agorà, su Rai 3, la ministra ha ribadito che “nelle scuole ci sono regole molto rigide che vengono fatte rispettare dal personale scolastico” per contenere la pandemia di coronavirus, ammettendo “qualche ritardo su questioni esterne alla scuola”.

“Noi e i ragazzi stiamo dalla stessa parte. Loro chiedono di tornare a scuola in sicurezza. Stanno manifestando per il diritto allo studio e il mondo degli adulti deve fare tutto quello che serve per stare vicino ai ragazzi. La scuola ha fatto la sua parte. C’è stato un incremento dei trasporti in tutte le regioni che sono ripartite. Stanno chiedendo di andare a scuola, questa è una cosa molto bella. Adesso ci sono le condizioni, anche fuori, per rientrare in classe, invito tutti gli studenti a tornare”.

Azzolina ha ammesso che “lo scaglionamento degli orari ha provocato qualche mal di pancia”, ma ha tenuto a rimarcare che “tutte le attività del paese stanno facendo dei sacrifici”, invitando quindi a “lavorare tutti insieme, a fare squadra”, anche perché “non mancheranno altre difficoltà”.

Nuovi ristori formativi

Dopo mesi di chiusura delle scuole, la ministra ha ricordato che sono già stati attivati i corsi di recupero “e se ne faranno ancora di più", perché è "adesso che bisogna recuperare le situazioni che sono ancora recuperabili”.  Per questo Azzolina ha detto di aver chiesto altre risorse per i ristori formativi.

“Ho chiesto altri soldi per i ristori formativi, per potenziare i corsi di recupero e dare ulteriore sostegno psicologico agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico. Perché so benissimo che ce n’è bisogno, mi arrivano tantissime lettere. Sul calendario la competenza è delle regioni: si è aperta una riflessione, soprattutto per le regioni che hanno mancato di più rispetto alla presenza in classe degli studenti".

Esami di maturità? “Serio e simile a quello del 2020”

Interpellata sull’esame di Stato, Azzolina ha assicurato che “nel giro di pochi giorni daremo una risposta agli studenti, che hanno bisogno di certezze anche sull’esame di stato”. Una decisione che “non sarà presa in solitudine, perché stiamo ascoltando le famiglie, i sindacati, le associazioni dei docenti e gli studenti, che ci hanno fatto delle proposte”.

“Loro vogliono un esame serio, che sia simile a quello fatto l’anno scorso. Questo è l’orientamento venuto fuori dalle interlocuzioni che abbiamo avuto e decideremo nelle prossime ore”

"Priorità alla scuola": mobilitazioni in 24 città

La piattaforma Priorità alla Scuola ha annunciato mobilitazioni davanti agli Uffici Scolastici regionali e Provinciali e al Ministero dell’Istruzione per chiedere che i fondi del Recovery Fund siano destinati alla scuola pubblica e ribadire le condizioni necessarie per tornare a scuola in sicurezza, ossia più trasporto per gli studenti, screening in tutte le scuole, accesso rapido ai tamponi e tracciamento all'interno delle scuole, e vaccinazione del personale scolastico. Su questo ultimo punto, la ministra ha dichiarato: 

"Ho chiesto che il personale scolastico sia considerato prioritario tra le classi da vaccinare. Dopo gli operatori sanitari e i nostri nonni, bisogna vaccinare tutto il persone scolastico".
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