23:25 25 Febbraio 2021
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L’allarme è stato lanciato da Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inps, che sorveglia l’Istituto di previdenza per conto di lavoratori e imprese. Loy ha quindi invitato "il legislatore a intervenire prima di mettere a rischio le prestazioni di Inps”.

Civ ha riferito di 20 miliardi di disavanzo, di cui “ben 15,7 miliardi sono un buco creato dalla Cig Covid, una misura straordinaria introdotta dal governo quando ha chiuso il Paese, che è stata anticipata da Inps attingendo ai suoi fondi”, ha detto Loy in un’intervista rilasciata oggi a Repubblica. 

“Se non viene ripianato, quando si tornerà all’ordinario l’Inps rischia di non avere le risorse per erogare le prestazioni. O doverle ridurre". Pensioni comprese, ha avvertito Loy.

“E’ un’ipotesi estrema, non certo peregrina. Se l’anticipazione di Inps sulla Cig Covid è strutturale, allora si trasforma in credito dello Stato. Chiediamo che venga sanato per non minare la sostenibilità del bilancio dell’Istituto. Se il sistema non è più in equilibrio, qualcuno potrebbe essere tentato di tirare la cinghia sulle prestazioni, pensioni incluse. La profonda recessione poi inciderà molto, con contributi calanti. Il legislatore deve intervenire quanto prima”.

Troppi due mesi per ricevere la cassa integrazione

Nel corso dell’intervista, Loy ha poi sottolineato che “due mesi per ricevere la cassa integrazione sono troppi, dovremmo scendere a uno e rafforzare gli assegni molto bassi”, riconoscendo però all’Inps di aver “con fatica cercato di velocizzare le procedure”.  

“Purtroppo il sistema informatico non è stato tarato a sufficienza per lavorare milioni di domande. D’altro canto, l’informatica da sola non basta a sciogliere le pratiche complicate, quelle col codice fiscale che non torna, l’azienda con più posizioni da verificare e così via. Dopodiché non esistono alibi. Anche l’Inps deve aiutare le imprese. Un difetto di comunicazione senz’altro c’è stato, con rimbalzi di mail e tutto da remoto. Derogare alle macchine non sempre aiuta”.

Secondo Loy, "bisognerebbe autorizzare subito la domanda, erogare il 60-70% dell’importo e posticipare i controlli". 

Governo al lavoro sulla proroga della cassa Covid

Dopo l’approvazione dello scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro, il governo è al lavoro sul nuovo decreto Ristori che dovrebbe contenere la proroga della cassa Covid.

“Tra le misure a cui sto lavorando in vista del nuovo decreto Ristori c’è la proroga della cassa integrazione Covid-19, che arriverà fino a 26 settimane per assegno ordinario e Cig in deroga, e dello sgravio contributivo al 100% alternativo all’utilizzo della cassa per chi riporta i lavoratori in azienda”, ha dichiarato nei giorni scorsi la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

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