10:13 26 Febbraio 2021
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Il prof. Matteo Bassetti chiede che si valuti il vaccino Sputnik V sviluppato dall'istituto di ricerca Gamaleya con sede a Mosca. Servono alternative se Pfizer e AstraZeneca non possono consegnare.

“Io personalmente sono favorevole al vaccino russo e anche a quello cinese, verifichiamo con le agenzie di controllo europee e italiana la sicurezza, e partiamo anche noi con soluzioni alternative”, a dirlo è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Regione Liguria.

La sua voce si aggiunge a quella dell’assessore alla Sanità della Regione Lazio D’Amato che pure aveva aperto allo Sputnik V.

“Alla fine è molto simile a quelli di AstraZeneca e J&J perché utilizza come vettore un altro virus (adenovirus)”, ha detto Bassetti intervistato da Adnkronos salute.

“L’efficacia del vaccino russo, stando ai dati, – prosegue – non è scoraggiante”.

Bassetti sostiene che siamo in emergenza e quindi “l’obiettivo deve essere vaccinare il maggior numero di persone e per farlo servono dosi”.

“Visto quello che sta succedendo con i vaccini che abbiamo approvato, Pfizer e Moderna, che al momento non consentono di metterci al riparo con le dosi e l’annuncio di AstraZeneca che consegnerà una quantità minore di dosi, credo che si debba pensare a soluzioni alternative”, ha spiegato l’infettivologo all’Adnkronos.

Bassetti fa notare che i vaccini che arriveranno serviranno comunque, perché “non sarà questa una vaccinazione ‘una tantum’, ma andrà ripetuta negli anni”.

In precedenza Kirill Dmitriev, direttore del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti ha affermato che diversi Paesi europei sono interessati al vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V.

Intanto si è saputo che l'Ungheria è il primo Paese dell'Unione Europea ad aver già registrato Sputnik V. In precedenza l'uso di questo preparato era stato autorizzato dalle autorità competenti di Emirati Arabi, Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina, Venezuela, Paraguay, Turkmenistan e Bielorussia.

L'11 agosto scorso la Russia ha registrato il suo primo vaccino contro il Covid-19, chiamato Sputnik V e sviluppato dagli scienziati del Centro di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya". Il farmaco è commercializzato dal Fondo Russo per gli Investimenti Diretti, responsabile della conduzione delle trattative sull'esportazione e produzione all'estero di questo farmaco.

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Coronavirus, vaccino
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