23:54 25 Febbraio 2021
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Il presidente della Fnomceo a nome di tutti i medici e odontoiatri italiani chiede al Governo e alle Regioni di proteggere tutti i medici che sono in corsia, perché hanno pagato un prezzo altissimo.

I medici morti sul campo perché hanno contratto il Coronavirus sono oltre 300 ed ora Fnomceo, la Federazione che rappresenta i medici italiani, è stanca di sentir dire che i medici sono eroi.

“Non vogliamo più essere chiamati eroi: pretendiamo fatti concreti per tutelare la nostra salute”, scrive il presidente della Fnomceo Filippo Anelli in un comunicato stampa.

Adesso Fnomceo chiede al Governo e anche alle Regioni “di proteggere i medici, nel giorno in cui sforano quota 300 i camici bianchi vittima della Covid-19”.

L’ultimo ad essere stato aggiunto al memoriale virtuale creato dalla Federazione è il nome del dottor Bartolo Tarsia, 69 anni, medico di medicina generale a Reggio Calabria.

Ma ieri è morto anche un medico in pensione di Gallarate (Varese), il dottor Agostino Consolaro, “che continuava a visitare gratuitamente i bisognosi”, spiega Anelli nel comunicato.

“300 medici deceduti per il Covid, mentre esercitavano la loro professione: un numero veramente spropositato, una vera e propria strage in questa pandemia, un prezzo altissimo che la professione medica e odontoiatrica ha pagato per garantire la salute di tutti”, scrive il presidente che non si capacita di quanto sta avvenendo.

“Avevamo pensato che, nella prima fase della pandemia, la loro morte fosse legata alla carenza dei dispositivi, alla mancata applicazione o attuazione dei protocolli di sicurezza – spiega Anelli –; ma la strage è continuata anche nella seconda fase, anche in questi ultimi giorni”.

Vaccinare tutti i medici

Il presidente della Fnomceo chiede quindi che tutti i medici siano vaccinati e al più presto.

“E allora credo che sia necessario quanto prima che tutti i medici siano vaccinati: consideriamo il vaccino il miglior dispositivo di sicurezza. Ogni medico iscritto all'Albo professionale ha il diritto e il dovere di vaccinarsi per proteggere se stesso e i suoi assistiti”, afferma Anelli.

Il presidente della Federazione dei medici e odontoiatri afferma anche che “sono, ad oggi, solamente 790.251 le dosi di vaccino somministrate agli operatori sanitari, su un totale di 1.312.275. Ben 397.583 sono state invece iniettate a personale non sanitario e non appartenente alle altre aree a rischio, quelle degli ospiti delle Rsa e degli over 80”.

Per questo motivo considera “inaccettabile vedere persone che non svolgono un'attività così rischiosa essere sottoposte al vaccino e osservare una larga parte della professione medica non ancora vaccinata”.

L’invito al rispetto dei medici

“L'invito e l'appello al Governo, agli amministratori regionali, è quello di rispettare i medici – conclude Anelli –. Di avere rispetto per tutti coloro che sono deceduti oggi per salvaguardare i cittadini”.

Il video appello

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