20:10 07 Marzo 2021
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L'M5s ha deciso di chiudere al leader Udc a causa del suo coinvolgimento nell'inchiesta anti-'Ndrangheta della Dda di Catanzaro, mentre il centrodestra chiede la fine "della compravendita dei senatori" ed esorta ad andare al voto.

Il caso riguardante Lorenzo Cesa, leader dell'Udc ha creato una crepa nel progetto di ampliamento della maggioranza intrapreso da Giuseppe Conte dopo il voto della fiducia. Infatti a Cesa, che è coinvolto nell'inchiesta anti-'Ndrangheta della Dda di Catanzaro, è arrivato il no del Movimento Cinque Stelle, che ribadisce la chiusura a soggetti indagati per reati gravi.

Di Maio si è espresso sulla questione scrivendo un post su Facebook nel quale ha affermato:

"Mai il M5S potrà aprire un dialogo con soggetti condannati o indagati per mafia o reati gravi. È evidente che questo consolidamento del Governo non potrà dunque avvenire a scapito della questione morale, dei valori che abbiamo sempre difeso e che sono fondanti del progetto 5 Stelle. Tutto il nostro sostegno al presidente Giuseppe Conte".

Il centrodestra invece chiede il voto con Salvini che esorta a porre fine alla cosiddetta "compravendita dei senatori", lo avrebbe dichiarato subito dopo l'incontro al Colle, secondo quanto riportato da Il Tempo.

"Con 3 milioni di italiani a rischio di perdere il lavoro, con 8 milioni di studenti in crisi, non si può andare avanti con la compravendita dei senatori e un governo senza idee. Lo abbiamo detto al Presidente della Repubblica, è meglio investire due mesi di tempo e poi lavorare tranquillamente per 5 anni", ha dichiarato Salvini.

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