11:13 26 Febbraio 2021
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Enel, Servizio Elettrico Nazionale ed Eni Gas e Luce condannate a pagare una maxi multa per non aver preso in considerazione le istanze di prescrizione biennale degli utenti senza avere “elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori”.

Maxi multa da 12,5 milioni di euro per Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale ed Eni Gas e Luce. Per l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, infatti, le società sarebbero colpevoli di non aver preso in considerazione le istanze di prescrizione biennale presentate da alcuni utenti, senza essere in possesso di “elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori”.

La possibilità per gli utenti di ricorrere alla prescrizione biennale dei crediti fatturati in ritardo dagli operatori del settore, è stata introdotta dalla finanziaria del 2018. Unica eccezione, l’eventuale “accertata responsabilità” degli stessi consumatori.

Secondo quanto si legge sul sito dell’Antitrust, da questo momento in poi sono state moltissime le segnalazioni inoltrate all’Autorità per il “mancato accoglimento delle istanze di prescrizione biennale da parte di Eni, Enel e SEN, cui è seguito l’ingiustificato pagamento di crediti prescritti”.

L’Autorità ha accertato, quindi, come “in migliaia di casi, le società addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore”.

Ma questi tentativi, sentenzia l’Antitrust, “non solo non erano documentati, ma spesso erano smentiti dalle prove fornite dai consumatori, anche in sede di conciliazione”.

Le prove? “L’accessibilità del contatore o la presenza in casa dell’utente, di suoi congiunti o del portiere dello stabile al momento del presunto tentativo di lettura del contatore”.

In più, sottolinea il Garante, è emerso come spesso Enel e Servizio Elettrico Nazionale provvedevano ad addebitare “immediatamente gli importi fatturati soggetti a prescrizione”, nonostante gli utenti avessero sollevato il problema della prescrizione presentando istanza formale, “comunicando loro il relativo rigetto soltanto in seguito”.

Rispettivamente le sanzioni spiccate “considerando la gravità della pratica commerciale scorretta attuata dalle due società”, sono state di 4 milioni di euro per Enel Energia, 3,5 milioni per il Servizio Elettrico Nazionale.

Ad Eni gas e luce, invece, è stata comminata la sanzione massima, di 5 milioni di euro, per aver rigettato il “maggior numero di istanze di prescrizione in proporzione alle istanze presentate dai consumatori e della recidiva in tema di condotte scorrette relative alla prescrizione”.

Agli utenti che hanno fatto ricorso spetta il rimborso entro tre mesi degli importi corrisposti a titolo di “indebito conguaglio”.

Esulta il Codacons: “Da anni denunciamo le pratiche scorrette delle società dell’energia - afferma il presidente Carlo Rienzi - per le errate fatturazioni di luce e gas, e per l’odiosa pratica dei conguagli, una vera e propria giungla che nemmeno le novità sulla prescrizione introdotte dalla legge di Bilancio del 2018 hanno saputo districare”.

“Gli operatori – accusa l'associazione dei consumatori - hanno continuato a fare il bello e il cattivo tempo, calpestando i diritti degli utenti, e giustamente sono stati oggi sanzionati dall’Antitrust”.

I rimborsi, mette in guardia infine l’associazione minacciando azioni legali, “dovranno essere automatici e senza necessità di richiesta da parte dell’utente”.

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