02:27 28 Febbraio 2021
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Un'ampia operazione contro la ‘ndrangheta operante sul territorio nazionale è stata disarticolata dalla Procura di Catanzaro. Nell'inchiesta è coinvolto anche il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.

L’operazione condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro ha avviato quest’oggi un’ampia operazione contro la ‘ndrangheta operante su tutto il territorio nazionale.

Durante l’operazione, condotta simultaneamente da Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri, sono state arrestate 48 persone tra cui non solo mafiosi ma anche colletti bianchi e politici.

Tra i nomi eccellenti della politica della Regione Calabria, Francesco Talarico, segretario regionale dell’Udc e assessore al Bilancio della Regione che è stato posto ai domiciliari.

Nell’inchiesta è coinvolto anche il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, al quale gli inquirenti hanno bussato alla porta questa mattina consegnandogli l’avviso di garanzia per fatti risalenti al 2017, ha scritto Cesa che pur ritenendosi estraneo ai fatti ha deciso di dimettersi da segretario nazionale dell’Udc.

Altri parlamentari dell’Udc hanno manifestato la loro solidarietà a Cesa confidando che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti. I parlamentari dell’Udc confidano tuttavia nell’operato della magistratura.

Interdetto dall’esercizio della sua attività di notaio, Rocco Gugliemo, 58 anni e di Catanzaro è uno dei notai più noti di Calabria, riporta l’Ansa.

Nell’inchiesta sono coinvolti anche imprenditori calabresi importanti e altri esponenti della pubblica amministrazione ritenuti essere collusi con la ‘ndrangheta.

300 milioni di euro movimentati illecitamente

Secondo l’accusa della Procura della Repubblica di Catanzaro il sodalizio criminale ha movimentato negli anni 300 milioni di euro, perciò ha disposto il sequestro di beni tra cui immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali e compendi aziendali.

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