12:10 01 Marzo 2021
Italia
URL abbreviato
184
Seguici su

Il governo ha dato mandato all'Avvocatura dello Stato per avviare il contenzioso nei confronti dell'azienda farmaceutica per i ritardi nella consegna e la riduzione delle dosi rispetto agli accordi da contratto.

Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha annunciato che l'Italia è pronta ad avviare un contenzioso con Pfizer per i ritardi nelle consegne dei vaccini. Lo si apprende da un post pubblicato martedì sera, dopo il vertice tra il commissario Arcuri e le regioni, sulla pagina Facebook del ministro, in cui si avvisa che oggi verrà dato mandato all'Avvocatura generale dello stato. 

"Ringrazio le Regioni per aver aderito unitariamente alla proposta di azione legale congiunta Commissario-Stato-Regioni contro Pfizer. Domani avvieremo il contenzioso attraverso l'Avvocatura generale dello Stato. Andiamo avanti uniti pretendendo il rispetto degli impegni", scrive Boccia.

E difatti mercoledì mattina è arrivata la conferma, in un comunicato Ansa, dell'attivazione dell'Avvocatura Generale dello Stato per "valutare i diversi profili di responsabilità della casa farmaceutica Pfizer in caso di inadempienza e le possibili azioni da intraprendere a tutela degli interessi del Paese e dei cittadini", citando fonti di ambienti di Governo e della struttura Commissariale per l'Emergenza.

Il vertice con le Regioni

Durante l'incontro con le regioni, il commissario  per l'emergenza Domenico Arcuri alle Regioni ha sottolineato che la prossima settimana "non solo non verranno consegnate in Italia le dosi che sono state unilateralmente e senza preavviso non consegnate in questa settimana, pari al 29%, ma ci sarà una pur lieve ulteriore riduzione delle consegne". Lo si apprende in un comunicato ufficiale della Conferenza delle Regioni.

"Ho ricevuto una unanime solidarietà da parte di tutti i presidenti delle regioni e delle province autonome nel corso della riunione con i ministri Speranza e Boccia - dice Arcuri - La tutela della salute dei cittadini italiani non è una questione negoziabile. La campagna vaccinale non può essere rallentata, tantomeno per le somministrazioni delle seconde dosi ai tanti italiani a cui è stata già somministrata la prima".

Il commissario ha fatto sapere che il dialogo con Pfizer "non ha sortito gli effetti che auspicavamo", tanto che l'azienda ha annunciato le ulteriori riduzioni. Di qui la decisione di procedere con le azioni legali per tutelare gli italiani "in tutte le sedi, civili e penali, in cui ciò sarà possibile. Si è unanimemente deciso - conclude Arcuri - che tali azioni verranno intraprese a partire dai prossimi giorni in un quadro unitario".

I ritardi nella distribuzione

Proprio quando il Paese inizia il secondo round delle vaccinazioni, con la somministrazione del richiamo a chi ha già ricevuto la prima dose, che secondo gli esperti deve essere inoculato dopo 22 giorni per mantenere l'efficacia, l'azienda Pfizer ha fatto sapere che ridurrà temporaneamente di circa il 30% le forniture di vaccino all'Italia. 

La Pfizer ha spiegato la riduzione delle dosi consegnate è dovuta ad una riorganizzazione logistica, ma non ha specificato né i tempi del ritorno alla normalità né la quantità di dosi che sarà in grado di consegnare.

Intanto questo lunedì la farmaceutica statunitense ha consegnato solo 103mila dosi anziché le 397mila previste per questa settimana, dopo il taglio di 165mila deciso venerdì.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook