02:50 28 Febbraio 2021
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La sanzione è stata inflitta dal garante della concorrenza perché i gestori continuavano a chiedere il pagamento delle fatture cadute in prescrizione.

Stop alle super bollette della luce da 5.000 euro per le fatture accumulate negli anni. Da oggi i gestori dell'energia elettrica non potranno più pretendere il pagamento delle bollette arretrate cadute in prescrizione. Lo ha deciso il garante della concorrenza (AGCOM) che ha irrogato una sanzione a Eni, Enel e Servizio energetico nazionale pari a 12,5 milioni di euro per aver chiesto agli utenti di mettersi in regola con le fatture degli anni precedenti non più esigibili. 

L'antitrust ha accertato "l'ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori", dichiara Agcom in una nota. 

La legge di Bilancio del 2018 stabilisce in due anni il tempo di prescrizione dei pagamenti arretrati, a meno che la società di distribuzione dell'energia elettrica non riesca a dimostrare di non aver provveduto a chiedere il pagamento in tempo utile per colpa dell'utente che non ha reso possibile la lettura. 

L'istruttoria è scattata in seguito alle numerose segnalazioni degli utenti che continuavano a ricevere richieste di pagamento di fatture cadute in prescrizione e bollette salatissime riferite ai cinque anni precedenti. Nel procedimento è inoltre emerso come Enel e Sen addebitassero direttamente gli importi caduti in prescrizione agli utenti che avevano scelto come modalità di pagamento la domiciliazione bancaria/postale o la carta di credito, talvolta ignorando l'istanza di prescrizione o comunicandone il rigetto a posteriori. 

Considerando la gravità della pratica commerciale scorretta attuata dalle due società, - si legge nella nota - l'Autorità ha sanzionato Enel Energia per 4 milioni di euro e Servizio Elettrico Nazionale per 3,5 milioni di euro, mentre ha irrogato a Eni gas e luce una sanzione di 5 milioni di euro, pari al massimo edittale, a causa del maggior numero di istanze di prescrizione rigettate in proporzione alle istanze presentate dai consumatori e della recidiva in tema di condotte scorrette relative alla prescrizione".

Gli utenti interessati avranno tre mesi di tempo per chiedere alle società energetiche il rimborso delle somme versate per i pagamenti non dovuti. 

La replica di Enel 

Enel dichiara di aver "sempre agito nel pieno rispetto della normativa primaria e regolatoria di riferimento" e di riconoscere " il diritto dei consumatori ad ottenere la prescrizione delle fatture, in conformità alle regole introdotte dal legislatore nel 2018 e successivamente modificate a partire dal 2020". Ritiene però che " "l'interpretazione e l'applicazione delle norme, così come definite nel corso dell'istruttoria dell'Autorità, rischino di attribuire alla nuova disciplina in tema di prescrizione un'efficacia retroattiva o in contrasto con i principi costituzionali".

 

Tags:
antitrust, energia elettrica, ENI, Enel, Italia
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