11:38 26 Febbraio 2021
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Giovanni Bastianelli, direttore dell'Agenzia Nazionale del Turismo, non respinge l'idea di un passaporto per i vaccinati che faciliti gli spostamenti turistici. Mentre le autorità dei vari paesi si confrontano sul tema, l'ENIT continua a tenere alto nel mondo l'interesse per l'Italia.

Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha proposto di introdurre i passaporti del vaccino Covid per consentire alle persone che hanno ricevuto il vaccino contro il coronavirus di viaggiare liberamente per l'Unione europea. La questione può essere esaminata la prossima settimana dai leader dell'UE in una riunione virtuale.

"Si tratta di misure al vaglio dei governi, auspichiamo soluzioni condivise" spiega a Sputnik Giovanni Bastianelli, direttore dell'ENIT, che in una dettagliata intervista guarda già oltre alla pandemia ed al futuro di un'industria, quella turistica, che giocherà un ruolo chiave per la ripartenza dell'Italia.

Dal punto di vista di ENIT, il passaporto dei vaccinati una soluzione intelligente per rilanciare il turismo? 

La promozione dell'Italia nel mondo non si è mai arrestata così come il desiderio di venire a visitare la Penisola. La pandemia ha sconvolto piani e progetti dell’intero comparto turistico costringendo gli operatori e gli addetti ai lavori a riprogettare nuove strategie ma l'Italia resta innegabilmente una destinazione top of mind. Il Bel Paese continua ad essere una delle prime mete di preferenza e lo dimostrano anche le ricerche e le mentions sui social dove l'Italia risulta tra le parole più ricercate.

E' inoltre leader assoluta nel turismo a lungo raggio: un quarto dei turisti da extra Europa viene in Italia e quindi la Penisola soffre particolarmente del blocco dei voli dai Paesi long haul e qui Enit sta cercando di rafforzare la posizione dell'Italia con un'operazione di mantenimento del brand attraverso attività di promozione.

Come ripartirà il turismo dopo la pandemia?

La sinergia sarà la sfida del futuro. L'Italia continua a dare prova di resilienza, versatilità, nonché creatività, soprattutto di riscoperta di se stessa. Una rinnovata capacità di mettersi in gioco con una propensione ai processi di modernizzazione e supporto tecnologico. Enit sta facendo la propria parte attraverso campagne mirate e con un piano del turismo articolato che punta su un turismo a valore mira a distribuire il carico antropico in diversi momenti dell'anno e in aree meno conosciute stimolando la creazione di pacchetti turistici che incentivino una domanda variegata. Un modo per distribuirlo in vari periodi dell'anno e in aree meno note sono i tematismi, la creazione di eventi multisegmento e multisensoriali nonché le aperture straordinarie di musei e luoghi d'arte in fasce orarie diverse e per ogni esigenza d'età e magari investimenti sul merchandising per creare senso di appartenenza.

L'impegno di Enit non si è arrestato: quali nuove strade state battendo per tenere vivo l'interesse verso l'Italia come destinazione turistica?

L'attività di networking internazionale condotta da Enit tra istituzioni, enti, pmi e operatori del settore mira proprio ad implementare indirizzare e aggiornare le modalità di creazione e promozione dell'offerta turistica. Abbiamo realizzato oltre 30 campagne marketing, almeno una per ogni Paese con sede Enit nel mondo, ci siamo attivati da subito con il cruscotto sul settore e il monitoraggio nazionale e internazionale per fornire gli strumenti utili e i dati per la ripartenza del settore, abbiamo lanciato e implementato una app gratuita per smartphone che regala assaggi di Italia da vivere poi live. La ripartenza ci vede impegnati con una campagna di comunicazione b2c, di concerto con il Mibact, prevalentemente sui canali digitali, Viaggio in Italia, sia sul mercato domestico che sui mercati internazionali che è partita in questi giorni. Le attività di digital PR, attraverso una rete di influencer individuati a livello internazionale, consentiranno di veicolare con maggiore efficacia e profondità la nostra narrazione.

Quali saranno le tendenze del turismo post Covid?

Il direttore dell'Enit Gianni Bastianelli sul palco di Buongiorno Italia
© Sputnik
Il direttore dell'Enit Gianni Bastianelli sul palco di "Buongiorno Italia"
Si sono accelerate tendenze già in atto prima della pandemia, come il turismo slow, il turismo attivo e sportivo, il viaggio multi generazionale con la propria famiglia e con gli amici ma anche i viaggi esclusivi. La sfida sarà quella di rendere stabili le forme di servizi collaborativi anche rendendoli maggiormente fruibili alle fasce solitamente meno attente al dibattito sulla collaborazione tra enti locali e cittadini. La ricerca di sicurezza e spazi porterà a nuove forme di condivisione. Città legate solo al turismo internazionale dovranno orientarsi sulla fidelizzazione di quello domestico per accelerare prospettive di ripresa parossistiche portate fino al 2022.

  • Il digitale è diventato anche un incentivo per incrementare l’interesse degli utenti verso nuove forme finora scarsamente esplorate di esperienza culturale, come visite guidate virtuali ai musei, reading, rappresentazioni teatrali o concerti online.
  • Ben vengano inoltre campagne con il coinvolgimento attivo di personaggi famosi ma anche dei cittadini con i loro racconti e il loro storytelling social.
  • Il turismo culturale deve diventare anche pop e creare una rete che dia vita ad un circuito che coinvolga tutti i poli museali magari con biglietti unici, con offerte all inclusive che comprendano più siti e ingenerino collegamenti multisegmento in modo da animare i poli culturali con visite interattive che calino il messaggio culturale nell'attualità.
  • Il turismo va ricalibrato intrecciando percorsi sensoriali e con l'innovazione.

Enit è consapevole del valore dell'Italia e di quanto possa offrire la Penisola e punta già da tempo ad una promozione sempre più capillare in grado di coniugare la sostenibilità con la qualità grazie allo stile di vita italiano. E' stata rafforzata anche la presenza di in Cina con l'apertura della sede di Shangai e continua la valorizzazione dell'Italia attraverso le 28 sedi nel mondo che quindi rappresentano un presidio di crescita costante dell'immagine di questo Paese che tende a non sottovalutare alcun mercato perché ha tutte le carte in regola per soddisfare ogni tipo di viaggiatore.

Quali complicazioni può provocare - dal punto di vista legale, dal punto di vista della sicurezza dei dati dei viaggiatori e delle libertà in generale?

Tutto dipenderà da come verrà regolamentata. Siamo fiduciosi.

Sapete se la questione è allo studio presso il Ministero del Turismo italiano?

Sono in corso approfondimenti a svariati livelli.

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