12:26 01 Marzo 2021
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Il rappresentante italiano al Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'agenzia europea del farmaco (EMA), ha detto che i vaccini al momento non sono in grado di fornire un'immunità tale da evitare la terza ondata.

"Più vacciniamo e più siamo veloci e meno possibilità avremo di far circolare le varianti", ma la campagna di vaccinazione non potrà avere un impatto sulla terza ondata di contagi che potrà essere evitata solo con i comportamenti individuali. Lo ha detto Armando Genazzani, rappresentante italiano al Chpm intervenuto questa mattina a Sky Tg24. 

"Credo che sfortunatamente non saremo in grado di vaccinare un numero sufficiente di persone per avere una vaccinazione di massa, o per avere un'immunità di gregge in questo periodo - ha sottolineato l'esperto - Dipenderà molto dalla nostra capacità di indossare mascherine, mantenere il distanziamento, dai nostri comportamenti, non tanto solo dal vaccino".

La vaccinazione di ospiti delle RSA e di anziani over 80, prevista nelle prossime settimane, permetterà di ridurre il numero di complicazioni e decessi. 

"Credo che in questa prima fase quello che riusciremo a fare è ridurre la quantità di casi gravi, poiché vacciniamo le persone più a rischio sia da un punto di vista di esposizione sia da un punto di vista di maturare la malattia in maniera grave", ha aggiunto.

L'esperto ritiene che il numero di morti e degli accessi in rianimazione potrà essere ridotto progressivamente nei prossimi due mesi.

La campagna di vaccinazione in Italia

Secondo i dati Aifa aggiornati a domenica sera, sono già 1.153.501 le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer/Biontech e Moderna in Italia. Da ieri sono stati somministrati i richiami alle prime persone che hanno aderito alla campagna di vaccinazione il 27 dicembre, per lo più operatori sanitari. 

 

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vaccino, Coronavirus, Italia
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