23:12 03 Marzo 2021
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La riunione urgente con gli esperti per avere un parere. Da domani è prevista la didattica in presenza dal 50 al 75% per licei e istituti professionali.

Ci sono ancora dubbi nel governo sul rientro in classe per gli studenti delle scuole superiori che da mesi seguono le lezioni con la didattica a distanza.

Da domani, gli alunni dovrebbero rientrare per la didattica in presenza dal 50 al 75%, ma il ministro della Salute Roberto Speranza ha convocato il Comitato tecnico scientifico per una riunione urgente sulla scuola.

Speranza, scrive Repubblica, ha convocato i tecnici per avere un parere sul ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori e su un eventuale rinvio della didattica in presenza.

Il parere degli esperti

Da giorni, con il varo del nuovo Dpcm e delle norme annesse, gli esperti chiedono misure più dure e più stringenti per contrastare l’epidemia. Contemporaneamente la scuola, dagli studenti ai professori, ha chiesto il rientro in classe dopo mesi di Dad.

Da domani sui banchi secondo il Dpcm

Secondo l’ultima decisione del governo domani, lunedì 18 gennaio, è previsto il rientro in aula per le scuole superiori: presenze al 50% nel Lazio, in Piemonte, Molise, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Valle d'Aosta. L'Alto Adige aveva già ripreso il 7 gennaio come il Trentino.

Niente scuola in presenza invece per le regioni dichiarate zone rosse, Lombardia e Sicilia. La provincia autonoma di Bolzano, dichiarata zona rossa dal governo, ha deciso di continuare con una presenza in classe minima del 50% fino ad un massimo del 75%. 

La Liguria, l’Umbria, la Campania e la Puglia hanno deciso la ripresa delle lezioni il 25 gennaio.

Rientro in classe dall’1 febbraio in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Sardegna, Calabria e Basilicata.

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Scuola, Coronavirus
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