01:15 08 Marzo 2021
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Il bando per 55.702 posizioni scade l’8 febbraio. Si può scegliere di restare in Italia o andare all’estero per otto o 12 mesi. Ecco come funziona.

Assistenza ai disabili, agli anziani, lavoro nei centri anti-violenza, assistenza ai migranti, associazioni no-profit, sostegno nel contrasto alle dipendenze, carceri. L’elenco dei 3.500 progetti del Servizio civile universale è sterminato e quest’anno decine di migliaia di ragazzi tra i 18 e i 28 anni potranno fare la loro scelta per impegnare da otto a 12 mesi della loro vita in un progetto di crescita personale e professionale o in Italia o all’estero.

A disposizione ci sono, infatti, 55.702 posti (erano 46.891 prima di Natale ma sono stati aumentati per decreto): sono stati messi a bando e il termine ultimo per presentare la domanda online sul sito istituzionale scade alle 14 dell’8 febbraio.

“È il numero più alto degli ultimi dieci anni”, ha rivendicato con orgoglio Vincenzo Spadafora, ministro delle Politiche giovanili. 

Come funziona

I progetti verranno realizzati tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero con una durata che varia tra gli otto e i 12 mesi.

Per partecipare bisogna essere cittadino italiano o di uno degli altri Stati membri dell’Unione europea o di un Paese extra Ue ma con un regolare permesso di soggiorno in Italia. Non bisogna avere riportato condanne in Italia o all'estero alla pena della reclusione superiore ad un anno per un delitto non colposo o ad una pena anche inferiore per un delitto contro la persona.

"Sono davvero molto felice che stiamo riuscendo a coinvolgere molte ragazze e ragazzi, rendendo sempre più universale il servizio civile – ha dichiarato il ministro Spadafora - La scelta di partecipare è una tappa fondamentale della vita e della crescita dei giovani. Sia umanamente sia professionalmente”.

Il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Vincenzo Spadafora
Il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Vincenzo Spadafora

Secondo il ministro “i giovani volontari sono una risorsa importante ed insostituibile del nostro Paese e molti di loro hanno scelto con grande coraggio di non fermarsi neanche durante l’emergenza Covid. A tutti loro e a chi farà questa scelta va il nostro sentito ringraziamento".

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) sul sito dedicato.

Poi attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura tra i 3.500 a disposizione per il biennio 2021-2022.

Altre informazioni sono disponibili anche sul sito del governo sul Servizio civile universale che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, li aiuta a orientarsi tra le tante informazioni e a compiere la scelta migliore.

Come si svolge

In base al progetto scelto l’impegno dei volontari varia da otto a 12 mesi e su base settimanale si articola su 25 ore.

Ogni progetto ha un monte ore che varia tra le 1.145 ore per i progetti di un anno e le 765 ore per i progetti di otto mesi.

Per i volontari è previsto un assegno di 439,50 euro al mese e un’indennità giornaliera se si partecipa ad un progetto all’estero o che prevede la misura aggiuntiva di un periodo da svolgersi in uno dei Paesi Ue.

L’emergenza Covid non ha fermato il progetto del servizio civile universale: i colloqui vengono effettuati anche online se non ci sono le condizioni per un esame in presenza.

Servizio civile universale

A parità di punteggio nelle graduatorie è preferito il candidato con maggiore età.

Ci sono dei progetti dedicati ai giovani con minori opportunità, quei ragazzi che hanno un basso reddito o bassa scolarizzazione o una disabilità.

Altri progetti prevedono poi alcune misure “aggiuntive” e in particolare un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere oppure, per i progetti che si realizzano in Italia, un periodo da uno a tre mesi da trascorrere in un altro Paese europeo.

Quali sono i settori

Il bando in scadenza l’8 febbraio prevedeva inizialmente 2.814 progetti (2.319 in Italia e 111 all’estero), a questi vanno aggiunti altri 384 progetti nelle regioni che hanno aderito al programma PON-IOG “Garanzia giovani” e, come annunciato da Spadafora, “sarà possibile finanziare ulteriori 159 programmi, per oltre 700 progetti e 8.811 posti aggiuntivi che integreranno il bando: una grande opportunità per tutte le ragazze e i ragazzi che scelgono di partecipare”. 

Il Servizio civile può svolgersi aiutando minori, anziani o persone in condizioni di disagio sociale, malati e affetti da dipendenze, donne vittime di violenza, detenuti, migranti, o ancora lavorando per la tutela dell’ambiente, alla valorizzazione di musei, biblioteche e centri storici o facendo tutoraggio scolastico; in un laboratorio di cinema, teatro o fotografia.

E poi promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

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