21:39 25 Febbraio 2021
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Gli studenti delle superiori hanno fame di futuro e vogliono ritornare a scuola per apprendere in presenza. No alla Dad, questo è quanto chiedono e lo fanno con iniziative nuove e vecchie.

Gli studenti delle scuole superiori questa volta occupano le scuole per tornarci. Vogliono rientrare in classe, avvertono che il loro futuro gli viene rubato come il diritto costituzionale a ricevere una adeguata istruzione e di qualità.

La parola d’ordine è No Dad, e l’appoggio nei giorni scorsi è giunto dal ministro dell’Istruzione in persona che, impotente assiste alla chiusura delle scuole a livello regionale. La Costituzione al Titolo quinto fornisce alle Regioni autonomia anche su questo tema.

Ma gli studenti e anche i loro genitori non ci stanno e dopo avere ottenuto in Lombardia lo stralcio dell’ordinanza firmata dal presidente Attilio Fontana che obbligava le scuole superiori a starsene in Dad al 100%, ora gli studenti passano ad un nuovo livello di protesta.

Si occupano le scuole e in particolare i licei. Così dopo il Manzoni occupato martedì, è la volta del liceo classico Tito Livio e del liceo scientifico Severi-Correnti.

Il corpo studentesco ai presidenti di regione chiedono di tornare in classe, di studiare in presenza e di farlo il prima possibile.

In 30 occupano il Tito Livio

Nel pieno centro storico di Milano sono 30 circa gli studenti e le studentesse che hanno occupato il liceo Tito Livio.

Nel liceo scientifico Severi, invece, gli studenti non si sono limitati ad occupare la scuola ma hanno spostato i banchi nel cortile dell’istituto per seguire le video lezioni da lì, mentre sulla facciata della scuola hanno appeso uno striscione rivolto agli uomini e alle donne della politica contemporanea:

“Avevate in mano il nostro futuro e ce l’avete tolto”.
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