14:45 08 Maggio 2021
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Separazioni e divorzi in Italia aumentano in modo esponenziale. Le coppie non resistono al confronto con i problemi chiuse in casa forzatamente.

Richieste in termini numerici il 60% in più di separazioni nel 2020 rispetto al 2019, la pandemia costringe le coppie a stare in casa e a confrontarsi sui problemi pregressi e nuovi e non resistono.

A riferire la drammaticità della situazione delle famiglie italiane ci pensa l’Associazione nazionale avvocati divorzisti che lancia l’allarme.

La convivenza forzata, spiegano gli avvocati divorzisti, ha spinto molte coppie a chiedere la separazione ovvero il primo passo verso il divorzio.

Anche l’Associazione degli avvocati matrimonialisti italiani (Ami) si unisce per fare presente come la pandemia ha creato una emergenza familiare accanto a quella economica.

L’associazione dei matrimonialisti, oltre a fare presente un forte aumento di richieste di separazione, denuncia un forte aumento nei casi di violenza tra le mura domestiche schizzate del +70%.

Anche i femminicidi denuncia l’associazione sono aumentati del +20% e sono aumentate invece del 30% le richieste di separazione giudiziale e cioè non consensuale.

Al Nord più separazioni che al Sud

Il Nord e il Sud del Paese sono differenti anche nelle dinamiche familiari e di coppia, le statistiche dicono che al Settentrione ci si separa più che al Meridione e la differenza è notevole: 450 separazioni ogni mille coppie al Nord, contro le 200 separazioni al Sud, secondo i dati dell’Ami.

Il blocco delle cause nei tribunali

La pandemia ha bloccato anche i tribunali e rallentato la macchina della giustizia italiana, così ora ci sono anche 10 mila coppie in attesa di un giudizio provvisorio che intanto convivono nonostante la situazione di astio.

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