20:39 07 Marzo 2021
Italia
URL abbreviato
0 30
Seguici su

In Calabria un dirigente medico usava l'ospedale di cui era responsabile ad uso di amici e parenti. Somministrati vaccini Covid-19 a non aventi diritto.

Un caso di gestione della Sanità pubblica ad uso personale emerge dalle investigazioni dei Carabinieri che, per 10 mesi, hanno indagato sul direttore sanitario dello Spoke ospedaliero di Cetraro-Paola (Cosenza), Vincenzo Cesareo.

Il dirigente medico cosentino, secondo le indagini, avrebbe usato il centro ospedaliero per offrire gratuitamente e a spese della Sanità pubblica, servizi sanitari e non solo ad amici e parenti.

Il dirigente, secondo le intercettazioni, avrebbe somministrato il vaccino contro il Coronavirus a persone che non ne avevano il diritto in questa fase preliminare della campagna vaccinale. Inoltre avrebbe effettuato il tampone molecolare per rintracciare il virus in forma gratuita a varie persone, mentre in Calabria sono note le difficoltà per fare un tampone.

Vincenzo Cesareo è indagato anche per peculato, secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato l’auto di servizio per viaggi, cene, e per accompagnare varie persone all’aeroporto di Salerno e in altri luoghi.

Ne emergerebbe, quindi, una condotta spregiudicata del dirigente medico che avrebbe utilizzato i servizi sanitari pubblici di cui era responsabile a esclusivo beneficio di conoscenti e parenti.

Il medico è stato sospeso per 12 mesi dall’esercizio della professione medica e presso la sua abitazione i Nas di Cosenza hanno effettuato una perquisizione per acquisire documentazione, medesima acquisizione documentale è stata effettuata negli uffici della Pubblica amministrazione dove esercitava.

Il dirigente è ora indagato per truffa, falso in atti pubblici, turbata libertà nella scelta del contraente, peculato.

Tags:
sanità, Calabria
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook