08:35 16 Maggio 2021
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Cani utilizzati presso l'aeroporto di Cuneo per fiutare il Coronavirus, aiuteranno lo scalo aeroportuale a garantire sicurezza sanitaria e la ripresa del flusso di passeggeri.

Arriveranno a febbraio nell’aeroporto di Cuneo ‘Levaldigi’ i cani anti-Covid, un team di cani appositamente addestrati per fiutare il Coronavirus fino a cinque giorni prima che i sintomi si possano manifestare.

Al momento la squadra di cani è in fase di allenamento presso lo scalo aeroportuale a cura della società di sicurezza I-Sec Italia srl che lavora in collaborazione con la società finlandese Nose Academy Oy.

La società finlandese, spiega Agi, ha sperimentato la tecnica presso l’aeroporto di Helsinki da settembre a dicembre 2020 con la partecipazione dell’Università di Helsinki.

I risultati ottenuti nella prima fase sono risultati essere molto incoraggianti, perché su 6 mila campioni annusati dai cani, questi hanno segnalato 35 casi positivi con una accuratezza impressionante del 95%.

Un metodo ritenuto non solo efficace, ma anche poco invasivo se si pensa al tampone rinofaringeo.

Il metodo

In questo caso i cani annuseranno speciali salviette toccate dai passeggeri, i cani annuseranno le salviette alla ricerca del Sars-CoV-2.

I cani che opereranno nello scalo aeroportuale di Cuneo sono messi a disposizione dall’Associazione nazionale Carabinieri e dall’Avs Oslj amici volontari soccorso di Milano. La loro formazione è in corso e saranno pronti a febbraio.

L’obiettivo è riattivare il flusso di passeggeri dell’aeroporto di Cuneo con un metodo più rapido per scovare i casi di passeggeri potenzialmente affetti dal Coronavirus.

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Aeroporto, Coronavirus
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