17:23 15 Aprile 2021
Italia
URL abbreviato
0 30
Seguici su

La procura di Bergamo vuole capire cosa non ha funzionato, si poteva prevedere la pandemia? La Guardia di Finanza sta acquisendo documenti relativi al Piano pandemico nazionale del 2017.

Si estende l’inchiesta sul mancato aggiornamento del Piano pandemico nazionale, una inchiesta filone dell’inchiesta sulla mancata zona rossa ad Alzano Lombardo in provincia di Bergamo.

La Guardia di Finanza sta effettuando delle acquisizioni di documenti in alcuni uffici del Ministero della Salute e nelle sedi dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e in Regione Lombardia.

Le ipotesi di reato avanzate dai giudici che indagano è di falso ed epidemia colposa, per aver copiato e incollato il piano pandemico nazionale del 2006 senza effettivamente averlo aggiornato. Ma i magistrati bergamaschi indagano anche sul Piano pandemico regionale della Pandemia e sul mancato aggiornamento.

Alle Fiamme Gialle il compito di raccogliere documentazione che sia relativa al piano pandemico nazionale del 2017. Documentazione non solo cartacea, ma anche digitale.

La Guardia di Finanza, inoltre, sta acquisendo documenti anche negli uffici di Claudio D’Amario, ex direttore della Prevenzione nazionale agli esordi della pandemia, e ora ricollocato al Dipartimento della Sanità abruzzese, riporta RaiNews.

Il 20 gennaio D’Amario sarà ascoltato dai magistrati come persona informata sui fatti, ma non sarà l’unico, anche altri dirigenti del Ministero della Salute verranno ascoltati.

Gli indagati

Al momento non ci sono nuovi indagati, oltre quelli già noti, ovvero l’ex dg della Sanità lombarda Luigi Cajazzo e il suo ex vice Marco Salmoiraghi.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook