23:04 15 Gennaio 2021
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Si sono moltiplicate nel 2020 le adozioni di cani e di gatti da parte degli italiani per combattere la solitudine nella quale siamo piombati. Ma aumentano anche i problemi economici di chi non può sostenerne la cura.

Complice probabilmente la dilagante solitudine in cui sono piombati milioni di italiani durante la pandemia, l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) rende noto che nel 2020 ha trovato casa a 8100 cani e 9500 gatti, che rappresentano un aumento di oltre il 15% in più rispetto al 2019, per un totale di 17.600 animali domestici.

L’incremento, scrive l’Enpa, “in alcune città sale fino al 20% o al 40%. È il caso, ad esempio, di Treviso, Perugia o Monza dove addirittura a dicembre il rifugio Enpa è rimasto senza cani da adottare.”

Nei momenti difficili, quindi, secondo il presidente di Enpa nazionale Carla Rocchi, gli esseri umani, gli italiani in particolare, hanno scelto di condividerli con i cani e con i gatti.

“...Gli animali presenti nelle nostre case che con il loro affetto ed amore incondizionato ci hanno aiutato in questo momento difficile…”, ha scritto il presidente Rocchi.

Anche nel sud Italia l’Enpa riporta che sono aumentate del 40% le adozioni, in particolare in Sicilia, Puglia e Campania.

Il rovescio della medaglia: gli animali costano

Tuttavia l’Enpa deve registrare anche che a causa della crisi economica, le famiglie non hanno modo di gestire un animale domestico per i costi relativi che ha in termini di visite veterinarie, di cibi specifici e altri prodotti indispensabili alla loro cura.

Tutte spese che un crescente numero di famiglie non può più permettersi e cosi le cessioni per cause economiche sono aumentate in settembre e ottobre del +20%, anche se la percentuale è poi calata in novembre e dicembre, racconta l’Enpa.

“L’Ente Nazionale Protezione Animali ha ricevuto infatti tantissime richieste di aiuto. Solo attraverso il programma ‘Rete Solidale’, Enpa ha donato alle famiglie che si sono rivolte all’associazione oltre 200 mila euro di cibo, 100 mila euro per le spese veterinarie e 200 mila euro di medicinali.”

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gatto, cane
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