18:04 19 Aprile 2021
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Elena Bonetti, Teresa Bellanova e Ivan Scalfarotto - i membri del governo si dimettono. Lo ha annunciato Matteo Renzi in conferenza stampa dalla Camera.

Renzi si è subito appellato al coraggio e alla responsabilità per affrontare un'emergenza - oltre a quella sanitaria - politica che dura da mesi, che va affrontata nelle sedi istituzionali dalla politica, chiamata a risolvere problemi rimossi e volutamente ignorati.

"Noi non giochiamo con le istituzioni", ha dichiarato, invitando ad affrontare la crisi in sede istituzionale.

"La democrazia ha delle forme e se le forme non vengono rispettate - come è accaduto quest'anno fin troppe volte - allora qualcuno deve avere il coraggio di dire anche per gli altri che il re è nudo, di dire che le cose vanno messe sul piatto e, se serve dimettersi per affrontare la verità, ci si dimette", ha dichiarato Renzi, il quale ha anche ribadito fiducia incrollabile a Mattarella.

Per l'ex premier le differenze tra Italia Viva e l'attuale governo vertono sul metodo, sul merito e sul Recovery Plan.

Nel primo caso Renzi ha ribadito che il suo partito aveva appoggiato il Conte-Bis per impedire l'ottenimento dei pieni poteri a Salvini ma poi questo stesso governo ha iniziato a governare tramite dpcm e un uso ridondante delle dirette televisive. Per il politico fiorentino manca il rispetto delle forme democratiche. Critiche anche per la spettacolarizzazione dei successi dell'intelligence e per le "tiepide critiche" rivolte all'assalto del Campidoglio di Washington avvenuto il 6 gennaio. 

Sul merito, Renzi ha sottolineato la consapevolezza dell'emergenza sanitaria ma anche il fatto che questa non può essere l'unico elemento che tiene in vita il governo. Per il leader di Italia Viva è necessario sbloccare i cantieri, riaprire le scuole e affrontare la disoccupazione giovanile, disponendo inoltre di una strategia unitaria sulle politiche industriali.

"Ci sarà un motivo se l'Italia è prima per morti, crollo del PIL e giorni persi a scuola", ha detto. 

Parlando del possibile voto, Renzi ha affermato che secondo lui non ci sarà "semplicemente perché non ci sono le condizioni in Parlamento per andare al voto. Si vota nel 2023 in Italia, in modo scientifico, regolare. Ma dovremmo preoccuparci dei posti di lavoro, di mettere risorse per i giovani".

Infine, Renzi ha ribadito la distanza sul Recovery Plan e sul Mes, asserendo che servono più soldi per la sanità e che questi vanno presi proprio dal Mes, al quale non si può rinunciare per ragioni ideologiche.

Il leader di Italia Viva ha comunque garantito che il suo partito voterà a favore dello scostamento di bilancio, dell'adozione di misure anti-Covid e sosterrà la maggioranza nell'approvazione di un decreto ristori.

"Andrà tutto bene se lo faremo andare bene", ha chiuso ribadendo che la crisi va affrontata nelle sedi istituzionali.

In precedenza oggi il primo ministro italiano è andato al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ritornando poi al Palazzo Chigi, parlando con i giornalisti, ha affermato che spera la situazione non arriverà alla crisi e che sta "lavorando a un patto di legislatura e serve uno spirito costruttivo".

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