17:40 28 Febbraio 2021
Italia
URL abbreviato
360
Seguici su

Una nuova chat degli orrori è stata scoperta dai carabinieri di Siena che hanno rivelato un giro di immagini e video all'interno di un gruppo Whatsapp dove si scambiavano contenuti ragazzini dai 13 ai 17 anni.

L'operazione Utistici, portata avanti dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siena, coordinati dal procuratore Antonio Sangermano della Procura della Repubblica per i Minorenni della Toscana, si è conclusa con la scoperta di un gruppo chat nel quale erano coinvolti una ventina di minorenni residenti in diverse regioni italiane, la cui età va dai 13 ai 17 anni.

Sul gruppo chat di Whatsapp dal nome "Gruppo Utistico" condividevano immagini e video di bambini, anche di piccolissima età, costretti a subire e compiere atti di natura sessuale disumani, esaltavano Adolf Hitler, il nazifascismo e pure il terrorismo islamico.

I carabinieri di Siena sottolineano che "nelle chat è emersa una descrizione dettagliata ed inquietante dei loro interessi, paralleli ad una vita apparentemente normale di un adolescente e che il mondo virtuale in cui gli adolescenti riuscivano a reperire materiale con grande facilità appartiene al dark e deep web, quella parte di Internet dove solo gli utenti più esperti riescono ad accedere, dove si trova veramente di tutto, soprattutto illegale e spesso ben oltre i confini della sanità mentale".

Le indagini degli agenti sono continuate dopo una prima scoperta, effettuata nel 2019, relativa ad un altro gruppo denominato "The Shoah party".

Chat "The Shoah Party", operazione choc nel 2019

L'indagine del 2019, iniziata a Rivoli, scaturì dalla denuncia di una madre che nel gennaio dello stesso anno si era recata dai carabinieri di Siena per denunciare di aver rinvenuto nello smartphone del figlio 13enne video pedopornografici. 

Questa operazione portò a perquisizioni in Toscana, Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia e Calabria che risultarono in 25 ragazzi indagati: 16 minorenni, tra i 13 e i 17 anni, e 9 maggiorenni tra 18 e 19 anni.

"Se non fosse stato per quella denuncia della madre a gennaio l'indagine non sarebbe partita né a Siena né altrove, perché un gruppo WhatsApp non conosce confini e quell'espressione degradante di malcostume ha interessato molte regioni d'Italia. Moltissimi ragazzini hanno potuto osservare le immagini di pedopornografia, di enorme violenza, di apologia del nazismo e dell'islamismo radicale che vi erano contenute" spiegano i carabinieri.

In quelle circostanze insieme all'approfondimento dei profili penali, la Procura per i minori del Tribunale di Firenze aprì un'inchiesta per valutare la idoneità dei contesti familiari, nell'ambito di un'indagine socio-familiare visto che i ragazzi sono stati indagati per reati come la pedopornografia e l'istigazione al razzismo.

In precedenza la polizia postale ha smantellato una rete pedopornografica attiva in almeno 6 regioni italiane.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook