09:52 24 Gennaio 2021
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L'iniziativa lanciata dal ristoratore pesarese Umberto Carriera ha già ricevuto numerose adesioni in diverse parti d'Italia da ristoratori e baristi che hanno affermato che parteciperanno alla manifestazione.

Numerosi ristoratori di tutte le parti d'Italia hanno deciso per una presa di posizione collettiva con una protesta nazionale in programma venerdì 15 gennaio.

In questo giorno 50 mila attività tra bar, ristoranti, ma anche palestre e piscine terranno aperti i battenti e serviranno i propri clienti a prescindere delle norme in vigore nel territorio in cui si trovano.

L'iniziativa è partita da Umberto Carriera, titolare di 6 ristoranti nel Pesarese e volto già noto delle manifestazioni e delle proteste dello scorso ottobre contro le restrizioni volute dal governo che ha emanato un "Dpcm autonomo" affermando "Riapriamo completamente, altrimenti chiudiamo per l’eternità".

"Non manderemo nessuno al massacro e chi si unirà alla protesta e terrà aperto verrà tutelato, anche legalmente. Abbiamo coinvolto 8 studi associati che forniranno assistenza gratuita, in caso di multe, sia agli esercenti che ai clienti. Sono ore convulse e stiamo ricevendo migliaia di adesioni: siamo a 50mila, ma il conteggio aumenta di minuto in minuto, quindi giovedì sera tireremo le somme. Qualora in alcune città o nei piccoli paesi ci fossero poche adesioni, consiglieremo agli esercenti di non tenere aperto, per evitare di finire facilmente nel mirino delle forze dell’ordine. In alcune città, come Milano e Pesaro, abbiamo già raccolto centinaia e centinaia di adesioni e saranno sicuramente loro a fare da apripista" ha rassicurato Carriera.

L’intenzione è quella di aprire le attività con l’orario e le modalità consuete, rispettando però le norme anti-contagio in vigore nei mesi estivi ed il coprifuoco: i conto dovranno essere serviti ai tavoli entro le 21.45.

Attesa per il nuovo DPCM

La manifestazione "IO APRO" arriva alla vigilia dell'entrata in vigore del nuovo dpcm, prevista il 16 gennaio. Da questa data il nuovo Dpcm potrebbe modificare le misure già esistenti relative alle norme anti-contagio. Tra queste il divieto di asporto dai bar a partire dalle ore 18, il divieto di spostamento tra regioni anche nelle zone gialle e l'istituzione di una zona bianca in cui effettuare delle riaperture senza limitazioni ma unicamente in presenza di un valore Rt inferiore allo 0,5.

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